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Durante l’iniziativa promossa dalla prefettura testimonianze e la simulazione di un’emergenza Nbcr
Ogni cittadino è, nelle situazioni di emergenza, un attore di protezione civile. Questo il messaggio al cuore del convegno e poi dell’esercitazione organizzati oggi a Prato, al Convitto nazionale Perini, a cura della prefettura guidata dal prefetto Michela La Iacona, in collaborazione con il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Baroni e con il rettore del Convitto Nincheri.
Una giornata interamente dedicata agli studenti per diffondere prima di tutto tra i più giovani la cultura della protezione civile, in termini di consapevolezza dei rischi in caso di emergenza e dei comportamenti da seguire per la propria e altrui incolumità.
Ai ragazzi seduti in platea – alunni della quinta elementare, della terza media e del secondo liceo europeo del Convitto, e della terza media dell’istituto Marco Polo – il prefetto La Iacona aprendo i lavori ha parlato dell’importanza del volontariato nella gestione delle emergenze, ringraziando i volontari che rappresentano una pregiata risorsa, interpreti del principio solidaristico alla base della cultura della protezione civile, la cui evoluzione è stata poi illustrata dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco Maria Vincenza Saccone.
La gestione degli interventi a poche ore dal terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980, evidenziò, ha spiegato ai giovani spettatori, la necessità di creare una struttura che coordinasse i soccorsi e si occupasse in modo permanente di protezione civile. Spostando l’attenzione sul piano operativo, il dirigente dell’ufficio per la Cooperazione tecnica interistituzionale e internazionale del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile Stefania Fiore ha raccontato con parole e immagini ai ragazzi alcuni interventi dei Vvf, in Italia e all’estero, sottolineando gli aspetti alla base dell’attività di protezione civile, tra i quali il lavoro di squadra, l’umanità, il coraggio, la concentrazione.
Alla parte teorica della giornata è seguita una vera e propria esercitazione nel cortile della scuola, dove è stato simulato un intervento per rischio di contaminazione da parte di un agente nucleare/biologico/chimico/radiologico (Nbcr): immediato l’intervento dei Vigili del fuoco, delle Forze di polizia, del servizio sanitario 118 e dei soccorritori di Croce Rossa, Misericordia e ANPAS, oltre ad altre associazioni di volontariato e l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAT). Obiettivo della simulazione, evidenziare le prime azioni da compiere in caso di pericolo: chiamare il numero unico di emergenza 112, rimanere all’esterno del perimetro dell’emergenza.
«L’iniziativa di oggi si propone di coltivare la cultura della protezione civile e di promuoverne la conoscenza, soprattutto tra le giovani generazioni» ha detto al termine della giornata il prefetto La Iacona riassumendo valori e obiettivi dell’iniziativa: «Auspico che, vedendo all’opera il sistema di protezione civile, i ragazzi abbiano potuto fare esperienza del lavoro di squadra, valore che è anche collante del tessuto sociale; è necessario che ognuno sia consapevole di essere parte di un sistema, la cui sopravvivenza dipende dalla capacità di tutti di agire insieme, imparando a prendersi cura di se stessi e degli altri».
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