“Comportamento del sindaco da censurare“ (foto) – Imperianews.it

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Un quarto d’ora di intervento (letto quasi totalmente), non senza tradire qualche emozione, hanno aperto da parte della consigliera Loredana Modaffari (Imperia Rinasce) la discussione in consiglio comunale, convocata d’ufficio dal prefetto Valerio Massimo Romeo, sulla “strigliata” del sindaco Claudio Scajola, rientrato dalle ferie in Portogallo con la famiglia, al comandante della polizia locale Aldo Bergaminelli.  I

In precedenza si erano incrociate due mozioni d’ordine presentate per la minoranza dal capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra Lucio Sardi e da Andrea Landolfi (Avanti con Claudio Scajola sindaco), volte, la prima a una censura nei confronti del presidente del consiglio comunale Simone Vassallo sulla gestione della pratica e la seconda “alla rinuncia da parte dei consiglieri di maggioranza del gettone di presenza”.

Durante la discussione non sono mancate accuse reciproche tra i rappresentanti dei due gruppi che sono intervenuti. 

“La pratica che oggi ho l’onere e l’onere di presentare in questo turbolento consiglio di fine luglio”, ha detto la Modaffari  “è ben conosciuta dai più, in quanto ha occupato amministratori comunali, la  magistratura, i social, che come spesso accade danno voce a legioni di  persone non preparate in merito ai fatti, ma anche adulatori. Spero che l’amministrazione faccia buon uso di quanto avvenuto, che voglia adottare un metodo diverso, maggiormente rispettoso delle regole, e che magari, su questa convergenza di intenti possano esser poste le basi per una collaborazione efficace”.

La presenza di un’opposizione istituzionalizzata è una grande conquista della democrazia, oltre alla funzione di controllo sull’operato della maggioranza è anche indispensabile anche a criticare l’indirizzo politico amministrativo, diverse visioni, deve essere ascoltata e non come è successo fino ad oggi, minimizzata nelle sue proposte e nei suoi emendamenti”.

Non è cosi agevole per una neo eletta come me sostenere una pratica di censura nei confronti dell’operato del primo cittadino. Il suo operato, che negli anni, al di la degli sbandierati risultati elettorati di qualche indiscutibile capacità organizzativa non l’ha proprio premiata, altrimenti siederebbe ancora nei banchi del Parlamento e non sarebbe afflitto da procedimenti penali più o meno importanti e nemmeno perché io ami flirtare con la maggioranza come ho visto fare a diversi consiglieri dell’opposizione, ma non esitano a ricoprire cariche con voti della maggioranza”.

Per due ordini di motivi il primo è che questo signor sindaco le consentirà di proseguire con atteggiamento vittimistico tenuto negli ultimi tempi, giungendo pure a invocare il sostegno via Facebook, un aiuto contro le streghe che lavorano nell’ombra. Ma quale esposto anonimo o foto rubata sarebbe ascrivibile alla minoranza, non siamo noi quelli dei profili falsi. Quali sarebbero le accuse senza  fondamento, c osa c’entra l’opposizione con atto di denuncia formalizzato contro il primo cittadino da un dipendente pubblico in relazione di un comportamento evidentemente ritenuto abusante. Cosa c’entra l’opposizione se la procura ha ritenuto di procedere ad aprire un fascicolo per atti discutibili di cui non eravamo neanche a conoscenza, il balconcino”.

Non credo che i provvedimenti radicati a suo carico trovino radice in segnalazioni anonime, se cosi fosse non sarebbero riconducibili all’opposizione, quella vera, che si è concretata in richiesta di chiarimenti politici. Il secondo motivo del mio disagio è la richiesta di censura avrebbe dovuto essere evitata perché sicuramente alimenterà questo clima avvelenato, un clima che non si rasserena con i pugni sul tavolo, Motosso, ma ascoltando e rispondendo secondo la legge e nel rispetto di tutti”.

Signor sindaco avrebbe dovuto offrire spiegazione politica del suo operato, politica, perché i rappresentanti della minoranza non interessa la sua difesa processuale, per quanto graverà sulla città di Imperia, sono problemi suoi. A noi interessavano decisioni non falsità, poche rispettose della magistratura. Abbiamo letto che lei si è recato a ragionare con il pubblico ministero, ma ai pubblici ministeri si risponde non è incontro tra amici, e non dubito che ministero che l’ha ascoltata abbia assolto suo compito con professionalità. Avrebbe dovuto spiegare ai cittadini e al consiglio i  motivi che l’hanno spinta nell’impartire ordini e non direttive come riservato dalla legge” 

Avrebbe dovuto aiutare il signor Maiolino a trovare un luogo adatto per la sua attività e non promettergli l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni che difficilmente avrebbe potuto ottenere”. Cosi legittima i cattivi pensieri, il sospetto, che le sue azioni non siano sempre dettate dallo spirito del buon padre di famiglia  ma del preciso disegno di rafforzare il numero dei suoi sudditi e trasmette ai suoi consiglieri, pronti a levare gli scudi, la  convinzione di sedere in consiglio investiti da un potere non legittimato. La pratica che andremo a votare ha il fine di censurare il comportamento del sindaco rispetto ai fatti esposti, ha il dovere di appoggiare e di favorire l’applicazione della legge, il nostro è solo un richiamo. Noi proponiamo che il comportamento del sindaco sia censurato rispetto ai fatti esposti”.



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