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Condivido pienamente le preoccupazioni della mamma del ragazzo di 14 anni aggredito in Viale Trieste, all’altezza del parco giochi, la sera del 27 giugno scorso: “Pesaro non è l’isola felice che tanti ancora credono che sia. Non più”.
Questo è il quarto evento criminale in pochi giorni: sta crescendo l’allarme tra la cittadinanza e le associazioni di categoria. Per fortuna le forze di polizia, dimostrando una elevata professionalità, sono riuscite ad identificare e denunciare alcuni degli autori di questi reati.
Il Sindaco Biancani chiede al Prefetto di convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e comunica che scriverà al Ministro dell’Interno Piantedosi per chiedere un intervento tempestivo sulle assunzioni. Innanzitutto il problema delle assunzioni è un problema che si può risolvere solo con una programmazione a lungo termine, è impossibile che sia risolto con interventi tempestivi.
Il problema esiste e in qualche modo va affrontato il prima possibile. Anzi, è facile che entrando in piena estate con il moltiplicarsi di feste ed eventi possa ulteriormente aggravarsi.
La presenza delle telecamere è fondamentale per poter fornire i necessari input investigativi e probatori alle forze di polizia e all’Autorità Giudiziaria. Grazie alle immagini quasi sempre è possibile identificare i criminali. Partendo dal presupposto che comunque è impossibile militarizzare un territorio, sarebbe però ancora più importante, al pari di altri comuni, installare telecamere di ultima generazione in grado, con particolari parametri, di lanciare allarmi immediati alle sale operative delle forze di polizia.
In tale modo, una o più pattuglie potrebbero intervenire tempestivamente bloccando quasi sul nascere la commissione dei reati e fermando i responsabili delle violenze o dei danneggiamenti. Inoltre, se l’emergenza attuale è la zona mare di Viale Trieste, perché non concentrare un maggior numero di operatori della polizia locale in tale zona?
E’ evidente che il problema della violenza che vede oramai come protagonisti adolescenti sempre più giovani, deve essere affrontato a 360 gradi, coinvolgendo tutte le istituzioni, la scuola, le famiglie, le associazioni, i servizi sociali. Come affermano oramai tutti gli esperti che studiano queste dinamiche, i giovani esprimono la loro malessere, la loro depressione e il loro disagio con la rabbia, rabbia che esplodono facendo gesti o azioni violente contro qualcuno o contro loro stessi.
Gli ultimi dati attestano che un adolescente su quattro presenta sintomi depressivi e uno su cinque manifesta disturbi di ansia: ogni anno, solo in Italia, più di 200 adolescenti si tolgono la vita.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-07-02 08:16:58 da
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