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Lo hanno fatto usando l’intelligenza artificiale per fingersi niente meno che il Ceo Vigna: il trucco non è riuscito, ma questi attacchi informatici diventano sempre più frequenti
MARANELLO (Modena) – Anche la Ferrari ha rischiato di finire in mano a truffatori che usano l’Intelligenza artificiale per fingersi chi non sono in modo convincente. Nei giorni scorsi un dirigente del Cavallino ha ricevuto un messaggio Whatsapp dal ceo Benedetto Vigna che annunciava una importante acquisizione e chiedeva al sottoposto di tenersi pronto. Il numero non era il solito e nemmeno la foto del manager era quella che usava di solito sulla chat, ma la risposta è stata pronta: “E’ tutto molto segreto”. E per rafforzare la credibilità si passa dai messaggi direttamente a una telefonata: da una parte il dirigente, dall’altra la voce dell’amministratore delegato in persona. O quasi. Perché qualcosa di strano il dirigente lo deve aver notato e per questo ha deciso di verificare che fosse proprio il capo…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-07-27 16:07:03 da Cristina Bonfatti

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