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Il pari di Terni prosegue la striscia positiva dello Spezia, che si prepara ora ad accogliere al Picco il Cittadella, provando a ritrovare quella vittoria interna che manca da dicembre. “Con la Ternana abbiamo fatto un’ora buona, la difficoltà è stata nel non trovare il gol. Un peccato, per la mole di gioco prodotta”, racconta in conferenza stampa Luca D’Angelo alla vigilia. “Negli ultimi cinque minuti la partita si è equilibrata, abbiamo sofferto un po’ a livello di seconde palle e siamo andati sotto. Ma la squadra ha avuto la tempestività di recuperare un risultato molto importante per noi, sia per il punto che per il morale. Non meritavamo di perdere. Domani dobbiamo fare risultato, a prescindere dal fatto che si giochi in casa. Mi auguro, e sono certo, che i tifosi daranno una mano ai ragazzi ma dobbiamo sempre cercare di vincere, anche le partite esterne. Domani ci proveremo, vogliamo tornare a vincere in casa”.
Una partita importante dopo uno scontro diretto che ha lasciato qualche insegnamento alla squadra di D’Angelo: “Domenica dopo il rigore abbiamo fatto fatica, la squadra si è impaurita. La partita sembrava dominata e alla prima occasione loro hanno avuto il rigore. La squadra ha percepito pericolo e si è preoccupata parecchio. Va bene, perché dobbiamo stare attenti, ma dovevamo continuare a giocare perché potevamo vincere. La fase difensiva è stata fatta bene, tranne in alcune circostanze su palle sporche, dove non abbiamo capito il momento. Il campo era molto scivoloso, la palla prendeva velocità, per tutto il primo tempo e nel secondo non abbiamo rischiato niente. Abbiamo pensato fosse semplice e non dobbiamo. Dobbiamo prenderlo come lezione”.
Da valutare la condizione di alcuni giocatori, da Hristov a Gelashvili, rientrati in gruppo: “Hristov ieri si è allenato, oggi lo valutiamo per bene. Il problema alla spalla è delicato, vediamo. Elia sta bene, s è allenato tutta la settimana e può partire dall’inizio. Possiamo modificare qualcosa per domani. Gelashvili ieri si è allenato per la prima volta con la squadra, sta bene ma non penso partirà titolare. Dalla prossima settimana sarà a pieno regime”, racconta D’Angelo, che poi si concentra su centrocampo e attacco: “Abbiamo un centrocampo che fa della tecnica la sua arma migliore. Esposito, Jagiello, Nagy, Bandinelli, sono giocatori tecnici che ogni tanto tentano la giocata e ci sta. Molte volte va bene, con il Catanzaro e la Ternana per larghi tratti abbiamo avuto il dominio, ma a volte capita di sbagliare e dobbiamo essere bravi a sbagliare il meno possibile. È una banalità ma la realtà. In avanti possono giocare sia Di Serio che Pio Esposito o Moro. Stanno bene, domani vediamo. I nostri attaccanti possono giocare insieme, anche Pio e Moro. Sfruttando le qualità diverse che hanno lo possono fare, possiamo giocare anche con due punte e un trequartista, questa squadra può giocare con tante soluzioni offensive”.
Tante soluzioni anche in mediana, proprio ora che D’Angelo potrà contare anche su Bandinelli, finalmente rientrato dal problema al piede: “Abbiamo avuto Bandinelli fuori che ha recuperato completamente. Non è ancora al 100%, perché nelle settimane scorse ha avuto un problema al piede che ora è recuperato. Contiamo molto su di lui. Possiamo giocare con tre centrocampisti o con due, ne abbiamo 5-6 sullo stesso livello. È un campionato molto intenso, servirà ogni nostro giocatore per partire dall’inizio e subentrare. Bandinelli è entrato molto bene a Terni, è molto forte. I cambi possono essere determinanti, inserire giocatori dalla panchina forti come quelli che iniziano è una chance molto importante per noi”, spiega D’Angelo, che poi si concentra sul piano tattico: “Noi adesso non verticalizziamo più tanto, nelle ultime 5-6 partite abbiamo cambiato modo di giocare. La valutazione non può essere complessiva della stagione, prima giocavamo uomo su uomo, ora giochiamo con la squadra corta tra reparti e più di fraseggio che di profondità. Con l’acquisto di Di Serio possiamo diventare più pericolosi, è un attaccante che attacca la profondità, mentre Moro, Esposito e Falcinelli sono più attaccanti di manovra. Ora possiamo sfruttare entrambe le caratteristiche dei nostri giocatori avanzati”.
In chiusura, una battuta sul Cittadella e la partita di metà dicembre, che ha insegnato tanto alla squadra di D’Angelo: “A Cittadella la partita è stata in equilibrio fino ad un quarto d’ora dalla fine. È stato un brutto finale da parte nostra, ma fino ad un quarto d’ora dalla fine c’era equilibrio. Domani sarà una partita molto fisica, sono una squadra che fa dell’intensità le sue armi migliori. Dobbiamo rispondere da quel punto di vista, poi dovremo essere bravi tatticamente e tecnicamente, perché se sbagliamo poco abbiamo qualità per dargli noia. L’aspetto mentale sarà determinante in partite come questa”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-02-16 12:38:33 da
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