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Il Ministro Piantedosi ha incontrato il presidente Bonaccini e i sindaci. “Siamo di fronte a irresponsabilità e improvvisazione per un’emergenza creata da chi, dopo i proclami elettorali, non ha saputo gestire la situazione” – ha detto il primo cittadino di Modena.
BOLOGNA – Un incontro costruttivo, ma restano divergenze sui Cpr. Il Ministro dell’Interno Piantedosi è tornato a Bologna per un lungo summit sull’emergenza migranti insieme al presidente Bonaccini ed ai sindaci della Regione. Per velocizzare i tempi è stato istituito un tavolo di confronto permanente in prefettura a Bologna, valido per tutta la Regione, con la partecipazione del commissario per l’immigrazione Valenti. “Vogliamo creare un metodo emiliano-romagnolo condiviso con i Comuni e la Regione” ha detto il ministro, non escludendo però l’ipotesi Cpr. L’idea, anzi, sarebbe quella di aprirne almeno uno per regione. Dello stesso avviso anche il sindaco di Modena, presente all’incontro. “Siamo di fronte a irresponsabilità e improvvisazione per un’emergenza creata da chi, dopo i proclami elettorali, non ha saputo gestire la situazione – ha detto Muzzarelli, dicendo no alle tendopoli ed alla riapertura del Cpr
Bonaccini ha chiesto poi che la Conferenza stato-regioni si incontri con il Governo, rilanciando l’importanza dell’accoglienza diffusa e ribadendo la propria contrarietà ai Cpr
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