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ANCONA – Una cosa è certa. Al vicepremier Antonio Tajani piacciono le similitudini calcistiche. Quando nella primavera del 2023 venne ad Ancona per sostenere Daniele Silvetti nella sua corsa a sindaco disse dal palco del Ridotto delle Muse: «Sei il nostro Maradona. Portaci alla vittoria». E oggi, tornato nella città dorica per la conferenza stampa di presentazione della campagna elettorale di Forza Italia, in vista delle elezioni regionali, non è stato da meno quando ha giudicato la lista dei candidati come «Una squadra da Champions League». Eccola dunque la prima parte della squadra che scenderà in campo (copyright by Silvio Berlusconi d’altro canto) nella provincia di Ancona: la consigliera regionale Lindita Elezi, il consigliere regionale Mirko Bilò, il sindaco di Maiolati Spontini Tiziano Consoli, l’assessore alle Politiche socio sanitarie del Comune di Ancona Manuela Caucci e l’assessore all’Università Marco Battino. Gli altri quattro, tipo l’assessore regionale alla Cultura Chiara Biondi praticamente certa, verranno annunciati in un secondo momento.
A fare gli onori di casa, nella sede del partito di corso Garibaldi, sono stati il commissario regionale di FI Francesco Battistoni, il commissario provinciale Gianluigi Tombolini e la capogruppo in consiglio regionale Jessica Marcozzi. Poi ha preso parola il segretario nazionale nonché ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: «Questi candidati consiglieri ci fanno ben sperare. Perché vogliamo confermare questo buon governo (di Francesco Acquaroli, ndr) per altri cinque anni, mettendo in campo le migliori espressioni possibili. Ed è ovvio che per mandare avanti una regione serva gente che abbia dimostrato di saper fare e di saper amministrare bene. Mi riferisco in particolare ai due assessori del capoluogo di regione, dove siamo fieri di avere Daniele Silvetti come sindaco. Dunque – Tajani prosegue a spiegare – questa città e questa regione sono entrambe ben governate grazie anche al contributo di Forza Italia».
Occorre però guardare avanti: «Ora dobbiamo prepararci per vincere queste elezioni. Non bastano infatti cinque anni per risolvere tutti i problemi di una regione che non è stata bene amministrata in passato. Servirà quindi un grande impegno e una grande coordinazione». Forza Italia si propone però agli elettori come «la forza rassicurante delle Marche. Visto quello che sta succedendo nel mondo e le preoccupazioni che ha ogni cittadino, le nostre donne e i nostri uomini devono rassicurare. Tranquilli però non significa essere addormentati. Anzi. Siamo vivaci. Vivaci ma con intelligenza in ogni cosa che facciamo. Garantiamo governabilità, siamo persone serie, non facciamo chiacchiere, realizziamo cose concrete».
Poi, dopo aver fatto i complimenti a Tombolini, il quale è anche sindaco di Numana, Tajani torna sull’importanza dei territori e di chi li amministra: «Abbiamo bisogno di amministratori seri e preparati. E Gianluigi è uno di quelli. Loro, meglio di chiunque altro, possono trasmettere il nostro pensiero politico e le nostre idee. Anche la scelta di Silvetti come vicepresidente dell’Anci è stata una scelta politica per premiare i territori. Idem il suo ingresso nella segreteria nazionale del partito, da me suggerita e poi accolta, è un segnale per tutti gli amministratori d’Italia che gli enti locali per noi contano e sono importanti e i sindaci vanno valorizzati».
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Il discorso adesso si allarga e a sentire Tajani il sostegno del governo per la nostra regione non manca: «Stiamo cercando di istituire la Zes anche per le Marche». Inevitabilmente però il destino di Ancona e delle Marche si incrociano di continuo. Anzi sono proprio un tutt’uno: «Questa era una regione in cui il settore industriale era il fiore all’occhiello e Ancona ha un porto molto importante. Dunque lavoriamo per uno scalo che sia sempre più all’altezza della situazione. Certo, ci vuole tempo e ci vogliono investimenti, ma credo che le imprese delle Marche abbiano bisogno di un porto completo ed efficiente e che eviti scali perditempo a Gioia Tauro o in altri porti italiani». Si passa poi al resto delle infrastrutture: «occorre indubbiamente fare di più. Purtroppo le Marche non sono ben collegate. Mancano molte cose».
Dopo due parole spese sull’importanza del turismo si passa alla sanità: «È un tema fondamentale e non solo per le liste di attesa e le tutele per medici e infermieri. Anche perché questi ultimi due mancano di numero. Serve quindi una strategia nazionale in aiuto alle regioni che da sole possono fare poco. Nelle Marche un passo avanti è già stato fatto, ma serve fare di più in tutta Italia». Il vicepresidente del Consiglio dei ministri fa qualche esempio: «Serve ad esempio non ingolfare gli ospedali. Al pronto soccorso deve andarci chi ha davvero bisognio Per fare questo serve una medicina di prossimità potenziata con più medici di base e farmacia dei servizi».
Infine a settembre «partiremo con una grande campagna per ridurre la pressione fiscale. Una Regione come le Marche ne beneficerà di sicuro. Il ceto medio è la colonna vertebrale dell’economia nazionale. Non permetteremo che diventi il ceto povero».
Conferenza conclusa tra applausi, strette di mano e mille foto. Non resta quindi che attendere il resto della squadra che farà la Champions League. Tajani Docet.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-04 16:32:00 da

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