Giampedrone: “Nello Spezzino livelli massimi di qualità del rifiuto differenziato”. Centi: “Servono più controlli sul materiale conferito”

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Affrontata stamani in Consiglio regionale un’interrogazione sull’impianto di selezione e valorizzazione rifiuti della Specchia Services sito in località Groppolo, alle Pianazze, comune di Arcola. Presentata dalla Lista Sansa con il consigliere regionale spezzino Roberto Centi, l’interrogazione si rivolgeva alla giunta “per conoscere il cronoprogramma delle misure che Regione Liguria metterà in atto per risolvere l’annosa questione dell’impianto”, come si legge nel testo. “Da anni la cittadinanza evidenzia una situazione di grave disagio e invivibilità”, ha detto in aula Centi illustrando l’interrogazione, la quale rileva che “rumori fortissimi si odono a tutte le ore del giorno, odori insopportabili si levano e su finestre e balconi si trovano continuamente polveri sottili, ciò comportando la svalutazione degli immobili nonché l’impossibilità di tenere aperti gli infissi anche durante il periodo estivo. Assai spesso gli abitanti della zona e gli amministratori locali riferiscono di miasmi riconducibili a rifiuti umidi, evidentemente inseriti per errore nei cassonetti della raccolta differenziata”. Centi ha altresì ripercorso la storia dell’impianto, con particolare riferimento alle autorizzazioni ricevute, e ha ricordato la mozione merito allo stesso recentemente approvata ad Arcola, allargando altresì il discorso al tema della raccolta differenziata spezzina: “In consiglio comunale ad Arcola – ancora Centi – sindaca e assessore all’Ambiente hanno sollevato perplessità sullo svolgimento della differenziata. L’assessore ha evidenziato che i cosiddetti cassonetti intelligenti, di intelligente hanno solo la scheda: bisogna infatti vedere cosa ci si mette dentro”.

Per quanto riguarda l’impianto, l’assessore regionale all’Ambiente, Giacomo Giampedrone, ha osservato: “Questo argomento è già stato trattato molte volte, ma non è che trattandolo più volte la competenza sugli impianti cambi, passando dalla Provincia della Spezia alla Regione. Vengono citate le autorizzazioni, ma, anche qui, sono tutti atti della Provincia. E’ la Provincia l’ente competente, e ad essa il Comune di Arcola può rivolgersi; ed è giusto che il Comune faccia tutti i passaggi necessari presso l’ente provinciale, che ha emesso le autorizzazioni e deve eventualmente rivalutarle se ci sono situazioni che possono causare disagi importanti alla cittadinanza”. Poi il tema della differenziata: “Questo è invece ambito che ci compete eccome di valutare – ha detto l’assessore spezzino – e la raccolta differenziata della provincia della Spezia è una delle più efficienti della Liguria, i risultati sono eccezionali, un dato da citare forse come esempio, non come situazione negativa; e la Spezia è il capoluogo ligure con i risultati migliori e fa meglio anche di alcune altre città del Nord Italia. Su quanto viene buttato nei cassonetti vengono effettuate verifiche; lo andiamo a vedere, quello che viene immesso nei cassonetti: la differenziata deve andare agli impianti e se non è buona l’impianto non può lavorare”. L’assessore è altresì sceso nel dettaglio delle verifiche: “Tra il 2022 e il 2023 sono state svolti sulla differenziata della provincia della Spezia 25 campionamenti puntuali e la percentuale di impurità riscontrata nel multimateriale o nella plastica nella provincia della Spezia ha una linea che sta tra il 12 e il 6 %, dato inferiore alle altre medie regionali. Nello Spezzino siamo ai livelli massimi per qualità del rifiuto differenziato”. E ha aggiunto: “La raccolta differenziata si fa con l’aumento della cultura e la capacità del cittadino di usare la tessera correttamente. Io non conosco sistemi più intelligenti della tessera unita alla responsabilizzazione del cittadino. Poi ci sono i chip, ulteriore evoluzione, che consentono di pagare per quanto il cittadino va a chiedere di smaltire. E poi ci sono gli impianti per chiudere il ciclo, altro aspetto ancora, di cui spesso discutiamo in aula. Noi siamo per chiudere il ciclo, voi a volte per non chiuderlo”.

“La Provincia della Spezia quando è il momento diventa del tutto avulsa da Regione Liguria, quando invece è un altro momento è perfettamente organica alla gestione del potere regionale; faccio i facili esempi del dimensionamento scolastico e del biodigestore di Saliceti”, ha replicato Centi, aggiungendo: “Per quanto riguarda i cassonetti, non so se quando butto i rifiuti sono particolarmente sfortunato, ma credo veramente sia il caso, e lo dirò anche in consiglio comunale alla Spezia, di intensificare il controllo del materiale che viene immesso. Perché vedo sempre, cosa che verrebbe confermata anche dai miasmi denunciati dai residenti di Groppolo, rifiuti non conferiti in maniera corretta; ad esempio, nel vetro, quasi sempre piccoli recipienti hanno ancora il tappo, oppure il rifiuto viene conferito con il sacchetto, o ancora a volte la plastica è insieme alla carta. O sono particolarmente sfortunato o c’è qualcosa che non va”.


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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-05 16:35:08 da

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