In realtà sono rientrata già da tre giorni, ma i primi due sono stati un po’ intensi e non sono riuscita a scrivere, si erano accumulate un po’ di cose, un sacco di persone e anch’io forse ci ho messo un po’ a riprendere il ritmo.
In questo marasma riflettevo che è davvero importante comunicare bene le cose che si fanno e come, le scelte, i progetti, gli interventi. Ci saranno sempre scelte non condivise da tutti, sempre persone che non hanno interesse a comprendere, ma tante invece hanno semplicemente desiderio di capire meglio e il nostro dovere è informare bene.
Faccio un esempio, di questi giorni: ho ricevuto numerose segnalazioni relative all’intervento in corso su Lungo Ticino, in particolare relativamente alle piante, e alla presunta “cementificazione delle radici”. Io non sono un tecnico, ma onestamente mi sembra che fosse impossibile, e infatti non era così. Si è trattato invece di un intervento (giusto per onestà intellettuale già programmato dalla precedente amministrazione) piuttosto innovativo e proprio di tutela dell’ambiente e degli alberi. Riporto alcuni stralci della relazione che ho richiesto agli uffici per spiegare prima a me, ed io ad altri l’intervento:
Nell’intervento in oggetto, proprio in prossimità delle alberature presenti su Viale Lungo Ticino Sforza si è riscontrata la presenza di strati di asfalto in adiacenza delle alberature, nascosto da uno strato di accumulo di terriccio compattato che, solo in apparenza, creava l’illusione di riempimento completamente naturale. Le radici delle piante infatti tendevano a risalire sul manto stradale. La causa che spingeva le piante a far risalire le proprie radici in superficie era l’impermeabilizzazione del suolo (asfalto ricoperto da terriccio – quindi completamente impermeabile) che non permetteva il passaggio
dell’acqua e dell’ossigeno, condizioni essenziali per il nutrimento e la sopravvivenza della pianta.
Per tale motivo al fine di evitare che la risalita delle radici portasse ad una instabilità delle essenze arboree presenti, è stata progettata una soluzione di deimpermeabilizzazione delle zone in oggetto con lo scopo di favorire lo scambio di acqua, ossigeno e nutrienti dallo strato superficiale allo strato più profondo del terreno.
Si è provveduto a rimuovere lo strato di asfalto e a ripristinare la ricopertura mediante l’utilizzo di calcestruzzi drenanti negli spazi frapposti tra un albero e l’altro. La pavimentazione e relativo sottofondo proprio perché altamente drenanti permettono il passaggio dell’acqua e dell’ossigeno creando quindi tutti i presupposti per consentire alla pianta la normale sopravvivenza (si è inoltre lasciato uno spazio circolare attorno alle alberature che verrà completato con
ulteriore terreno vegetale).
Detto intervento consentirà alle radici, che percepiscono la presenza della stuoia geotessile, di scendere in profondità anzicchè risalire in quanto il nuovo materiale, usato per la pavimentazione, consente il passaggio
sia dell’ossigeno che delle acque meteoriche aumentando nel contempo la stabilità della pianta.
Il calcestruzzo drenante utilizzato ha le seguenti caratteristiche:
permette il continuo ricircolo dell’aria all’interno della massa.
permette il deflusso delle acque, riduce quindi il ruscellamento e l’acqua planning.
garantisce il recupero dell’acqua in falda (drenaggio profondo), quindi è particolarmente adatto per interventi in zone soggette a tutela ambientale, nelle quali sia prevista la restituzione delle acque al terreno.
aumenta l’effetto “Albedo”, riducendo la temperatura al suolo anche di 30°C in stagione estiva rispetto ad una normale pavimentazione in asfalto.
La sua particolare struttura “aperta”, combinata con il colore dei conglomerati a base cemento,
conferisce al prodotto la capacità di non surriscaldarsi a causa della radiazione solare e quindi di ridurre l’assorbimento di calore, a differenza di quanto accade con i comuni asfalti.
Mantiene le proprie caratteristiche fisico-meccaniche nel tempo, necessita solamente di una semplice manutenzione ordinaria, la pulizia può essere fatta con normali idropulitrici.
Questo per chiarire i dubbi di tanti, ma anche per riflettere sul fatto che… se i progetti venissero presentati e illustrati bene prima… magari si eviterebbero tante polemiche inutili… anche questo credo che debba essere un impegno da prendere!
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![[GIORNO 58 – SON TORNATA…]In realtà sono rientrata già da tre giorni, ma i p… Alice Moggi](https://i3.wp.com/lapoliticalocale.it/wp-content/uploads/2024/09/456488461_10233952006724052_6435837030236446368_n.jpg?w=768&resize=768,0&ssl=1)
![[GIORNO 58 – SON TORNATA…]In realtà sono rientrata già da tre giorni, ma i p… Alice Moggi [GIORNO 58 – SON TORNATA…]In realtà sono rientrata già da tre giorni, ma i p… Alice Moggi](https://lapoliticalocale.it/wp-content/uploads/2024/09/456488461_10233952006724052_6435837030236446368_n.jpg)
Vero, Le cose fatte in chiarezza non possono che risolvere dubbi, buon lavoro.
Grazie infinite per questa spiegazione chiara ed esaustiva. La fiducia si costruisce anche trattando i cittadini da esseri pensanti che hanno diritto/ dovere di conoscere in modo trasparente l’operato di chi amministra.
Chapeau
Una domanda, ma i posti auto tolti? Qualcuno aveva pensato a chi lavora in centro?
Soddisfatto, grazie.
Utile il chiarimento, grazie!
Certamente sarà un intervento utile. Ma forse con un po’ più di coraggio della precedente amministrazione si sarebbe potuto fare meglio: via i parcheggi e solo aiuole piante e fiori, riprendendo con fondi pnrr l’ipotesi di un parcheggio sotterraneo sotto piazza Berengario
A quel punto si sarebbe preservato il verde, liberata la zona di San Michele e lungo ticino dall’assedio quotidiano di auto in sosta vietata ovunque e impunita (garantisco, da residente). Inoltre eliminare totalmente i parcheggi di superficie a lisca di pesce su lungo ticino renderebbe più ampie e scorrevoli le corsie. In quel tratto, anche a causa della sosta abusiva a ridosso del ponte vecchio, ci sono restringimenti e rallentamenti costanti con code inutili.
Ovviamente son solo idee e spunti.
Ben venga intanto questo intervento! A seguire sicuramente la rotonda di viale libertà e la riqualificazione di piazzale europa completeranno il tutto, ma le auto in superficie sono un grande problema in questa zona lungo Ticino/san Michele
Tenetelo presente
Interventi da fare in via Solferino dove gli alberi sono stati recentemente ‘asfaltati’ dentro il marciapiede…
Tutto chiaro , grazie. Una domanda : quando verranno potati gli alberi del Lungoticino ?
Sono previsti posteggi nuovi a corona in zone dedicate?Grazie!Bene per nuovi spazi più agibili da tutti,verde e ciclabili,anzi ottimo.Tuttavia un posteggio serve,per chi lavora in centro e per chi desidera venire in centro.
Grazie.
Bentornata sig Alice mi raccomando le righe sull’asfalto della rotonda dei longobardi come già detto al sig Faldini grazie