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“Abbiamo trovato una sistemazione per le persone sfollate” – annuncia il sindaco di Soldano Isio Cassini riferendosi alle persone rimaste senza abitazione dopo dell’esplosione avvenuta, questa mattina, in un appartamento.
Nel pomeriggio di oggi si è svolto un confronto tra il sindaco di Soldano Isio Cassini e il prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo, che insieme al questore Giuseppe Felice Peritore questa mattina era giunto sul posto appena saputo dell’accaduto, per trovare una sistemazione provvisoria agli abitanti della palazzina di corso Verbone, nel centro storico, ora inagibile. “Due persone saranno ospitate in abitazione di amici altre due, invece, saranno ospitate in stanze messe a disposizione da alcuni B&B del nostro paese” – fa sapere il primo cittadino.
Al momento la strada rimane chiusa in entrambi i sensi di marcia. Modificato il percorso della corsa degli autobus di linea della Riviera Trasporti che possono arrivare solo fino all’inizio di Soldano.
“Sono arrivati da Torino gli specialisti, che dopo aver scaricato delle gru, stanno lavorando per mettere in sicurezza la palazzina. Aspettiamo che i vigili del fuoco finiscano di fare il loro dovere” – dice il sindaco Cassini – “Si teme che la palazzina possa cadere e, perciò, la strada rimane chiusa“.
Il proprietario dell’appartamento da cui si è originata l’esplosione è Fortunato Angelo mentre, all’interno al momento dello scoppio c’erano il figlio Jonathan, estratto con difficoltà dalle macerie, e due suoi amici 25enni, Luis Kessler e Jean Christophe Poez, che sono riusciti ad uscire da soli dopo l’esplosione.
I ragazzi erano venuti da Marsiglia in vacanza a Soldano per festeggiare il compleanno di uno di loro. Negli altri piani della palazzina ci vivono una signora, che fortunatamente non era in abitazione al momento dell’accaduto, e una famiglia che era in vacanza in Piemonte ed è tornata a Soldano appena appreso quanto era successo.
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