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Il procuratore di Napoli, Nicola
Gratteri, a Cellamare (Bari) per presentare il suo ultimo libro
‘Il grifone’, scritto con Andrea Nicasio, si è soffermato sul
ruolo giocato dai social network nel proselitismo mafioso tra i
giovani. “I figli dei camorristi si mostrano sui social con
macchine di lusso e tanti soldi, presentandosi come modelli
vincenti. Purtroppo, se i ragazzi non sono strutturati e non
hanno avuto una buona istruzione, è facile che possano cadere in
questi tranelli. Ma c’è una regola che non cambia mai, ed è
quella per cui chi si avvicina alla mafia pensando di diventare
ricco e potente poi sarà il primo ad andare in carcere”.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-12-11 19:45:48 da
Redazione ANSA

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