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TERMOLI. Non è passata inosservata la critica sulla gestione del verde pubblico in piazza del Papa e in dettaglio sulla potatura dei cedri.
L’Ufficio Ambiente del comune di Termoli, nell’ambito delle ordinarie attività di manutenzione del verde pubblico, ha programmato nel periodo autunnale e invernale, una serie di interventi di potature degli alberi ricadenti su strade e viali con il precipuo fine di ridurre il rischio derivante o dalla caduta di rami sulle strade oppure di migliorare la visibilità dei conducenti delle automobili, in prossimità degli incroci stradali a raso.

«Nella fattispecie, lungo via America, in prossimità di Piazza del Papa, vi è un’aiuola spartitraffico all’interno della quale sono radicati esemplari di cedro (Cedrus deodara L.), probabilmente collocati a dimora intorno alla seconda metà degli anni novanta – spiegano da via Sannitica – da un punto di vista strutturale e biomeccanico, il cedro è un albero di prima grandezza che può raggiungere, in condizioni ottimali, altezze superiori a 30 metri, con incrementi diametrali importanti e un elevato grado di attecchimento su terreni non particolarmente ricchi di sostanza organica, quindi poco fertili. Difatti, in passato, veniva usato nei rimboschimenti protettivi del piano basale e montano, frammisto ai pini.
Nei contesti urbani, nella progettazione del verde pubblico, i cedri (Cedrus deodara L. – Cedrus atlantica Man – Cedrus libanotica Link), vengono collocati a dimora in ampi spazi molto aperti quali parchi, giardini, ville comunali, in quanto hanno bisogno, proprio per la loro conformazione strutturale, di spazio aereo sufficiente per potere sviluppare una chioma piramidale che parta dal basso, ovvero da circa un metro dal colletto o piano di campagna. In nessun contesto urbano i cedri caratterizzano un viale alberato, se ci sono vuol dire che vi è un’ampia disponibilità di spazio aereo che consente lo sviluppo delle chiome senza compromettere la viabilità automobilistica complessivamente intesa.
Con il passare degli anni, l’area di insidenza delle chiome dei cedri può essere compromessa dalla mancanza di spazio laterale, laddove ci troviamo lungo un’arteria stradale, giornalmente frequentata da un traffico automobilistico sostenuto.
Nel caso di via America, i cedri sono stati potati, ovvero spalcati, tagliando solo i rami basali che ostacolano la visuale degli automobilisti in prossimità delle intersezioni stradali a raso e consentono una migliore manovrabilità degli operatori del verde durante il taglio dell’erba.
Sentire parlare di “ordine scellerato” da chi, forse, non ha le necessarie competenze tecniche e scientifiche è davvero troppo, semmai è stata “scellerata” la decisione, di qualcuno, di far collocare a dimora i cedri in quel contesto urbano. I cedri lungo via America non dovevano esserci, semmai andavano bene, platani, bagolari, aceri, ippocastani, Gingko biloba, bagolari, lecci, roverelle, alberi con chioma alta e sferica, fusto dritto e rastremato.
Gli effetti di una scarsa conoscenza dell’arboricoltura urbana si scontano purtroppo oggi, con una gestione onerosa e problematica dei viali alberati caratterizzati dalla presenza di conifere (pini d’Aleppo, pini domestici, cedri), che necessitano di interventi puntuali e mirati, finalizzati prioritariamente alla sicurezza stradale e alla pubblica incolumità delle persone.
Il Piano di Gestione del Rischio Arboreo che l’amministrazione di Termoli ha adottato con specifico atto giuntale, va proprio nella direzione di garantire un livello di rischio residuale e quindi accettabile (ISO 31000 – Risk management), in relazione alle specie vegetali presenti, con un livello manutentivo che soddisfi anche il valore paesaggistico, ecologico ed ornamentale».
www.termolionline.it è stato pubblicato il 2023-12-28 05:26:56 da

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