[ad_1]
PISTOIA – La maratona del giallo pistoiese è arrivata alla fine della sua corsa. E’ stata una gara intensa, tanto ricca di appuntamenti e solo un buon maratoneta del giallo poteva tagliare il traguardo.
L’edizione è stata dedicata a Manlio Monfardini, scomparso a luglio dello scorso anno, che abbiamo avuto la possibilità di rivedere nell’intervista fatta a Camilleri sabato mattina.
Dopo un incontro con gli studenti nell’aula magna dell’Istituto Filippo Pacini, svoltosi lunedì mattina, il pomeriggio è stato dedicato ai “Linguaggi del Giallo” nella sala Terzani della biblioteca San Giorgio.
Il primo incontro con gli autori è stato condotto da Maurizio Gori che ha presentato lo scrittore Massimiliano Scudeletti ed il suo “La laguna del disincanto”. L’ambiente che fa da sfondo al libro è il Dark Web a confermare che lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha reso il male più subdolo ed insidioso. Cita un esempio, quello del inventore di Silk Road, un famoso mercato nero del dark web, già condannato a due ergastoli, la pena gli è stata poi condonata grazie ad un indulto da Donald Trump. Questo mondo sotterraneo ha molte similitudini con l’Africa coloniale di secoli fa dove tutto è in vendita, vite umane comprese, nessuno scrupolo.

E’ Claudio Rosati che presenta il secondo scrittore che, con il suo romanzo, ha vinto il premio Scerbanenco dello scorso anno. Rosati si sofferma proprio su Scerbanenco, di cui si dichiara lettore appassionato soprattutto di quella Milano che lui inventò. Ricorda una curiosità, Scerbanenco in una delle sue agendine del 1959 aveva annotato vari toponimi pistoiesi. Era uno scrittore prolifico, al suo attivo 60 romanzi, un migliaio di racconti, scriveva di un’Italia difficile, contraddittoria, disincantata, quella del boom economico a cui viene spesso viene data un’immagine completamente diversa. Quindi presenta Orso Tosco e il suo “L’ultimo pinguino delle Langhe”.
L’autore parla dell’ambiente del libro, le Langhe avvolte dalla neve e dal freddo, solo immaginati. Il libro inizia da un furto di cadavere, ma in una versione precedente del libro, i cadaveri erano più di uno. Il commissario Gualtiero Bova, soprannominato “pinguino” perché appassionato di immersioni subacquee, che mangia troppo e in maniera disordinata, grosso e con le braccia corte, dovrà risolvere il caso.

Giuseppe Previti introduce il giornalista/scrittore Enrico Franceschini ed il suo “Le notti di Mosca”. Una spy story ambientata in Russia alla fine del millennio appena trascorso, il 1999. Protagonisti tre personaggi, la vedova Selina che ha perso il marito nel conflitto contro la Cecenia, Jack un ex militare inglese della SAS e Marco un giornalista italiano, una feroce volontà di avere giustizia li accomuna. Un thriller sugli intrighi, sui misteri e sulle occasioni perdute della nuova Russia.
Poi è la volta di due ospiti del Festival, si tratta dell’Assessore del Comune di Camaiore Claudia Larini e l’Assessore alla cultura del Comune di Montale Francesco Barontini. Le due amministrazioni hanno in comune proprio Previti e le sinergie nate nelle due località con il Festival del Giallo pistoiese.
Infine l’ultimo ospite, lo scrittore Sandrone Dazieri che ha presentato il suo libro “Uccidi i ricchi”, un thriller che si interroga sul presente e sul futuro dell’umanità.

Purtroppo il previsto intervento di chiusura di Maurizio De Giovanni non si è tenuto a causa di problemi legati alla salute dell’autore. Agli intervenuti non è restato che ascoltare il video messaggio registrato inviato da lui stesso in cui dichiara il proprio dispiacere per l’assenza, ringraziando gli organizzatori e il pubblico presente augurando di potersi vedere presto.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-04-15 18:20:15 da Stefano Di Cecio

0 Comments