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Tutti esauriti i 150 posti della prima sala nata con la riqualificazione degli spazi dell’ex Amcm. In scena “Maddalene”, secondo lavoro di una trilogia che Emilia Romagna Teatro ha aperto con Umberto Orsini e proseguita con il direttore di Ert Valter Malosti
MODENA – Le parole di Giovanni Testori nella rappresentazione del direttore di ERT Valter Malosti hanno inaugurato la sala da 150 posti del Nuovo Teatro delle Passioni, dopo il primo stralcio dei lavori di riqualificazione dell’ex Amcm. Il cammino non è ancora concluso ma la prima assoluta al Nuovo Teatro delle Passioni segna una pagina importante nel quadro della vita culturale di Modena. La scelta, per inaugurare la prima sala nata dal lavoro di riqualificazione degli spazi dell’ex Amcm, è caduta su “Maddalene”, secondo lavoro di una trilogia che Emilia Romagna Teatro ha aperto con Umberto Orsini e proseguita con il direttore di Ert Valter Malosti che ha portato in scena le parole di Giovanni Testori nel centenario della nascita dello scrittore e critico d’arte. È la casa di Ert il Nuovo Teatro delle Passioni, che ha aperto con un tutto esaurito la prima sala con una capienza di circa 150 posti e che entro il 2026 inaugurerà, a completamento del secondo stralcio dei lavori di recupero, la sala da 236 posti che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha anticipato voler dedicare al soprano Rajna Kabaivanska. Un secondo step che completerà ulteriormente l’offerta all’interno del nuovo Parco della Creatività
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