Il sindaco alla chitarrista: «Sputa nel piatto dove mangia»

Il sindaco alla chitarrista: «Sputa nel piatto dove mangia»


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GROSSETO. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna replica alla chitarrista classica Carlotta Dalia che, con una lettera aperta, da domenica 6 fa discutere la città. Sotto ai suoi post, e al nostro articolo che ha ripreso la lettera, si è aperto infatti un dibattito sulla cultura in città, anche con interventi interessanti.

Il sindaco replica con toni forti, arrivando a dire che “sputa nel piatto dove mangia“. Prima dice che non lo dice per galanteria, ma di fatto lo dice. E, annunciando che il presidente della Pro loco Andrea Bramerini farà querela per la frase “andate ad ascoltare la chitarrina”, le fa notare che, se in dieci anni a Grosseto ha suonato solo due volte, forse della città le importa poco.

Solo su una cosa il sindaco dice di concordare e cioè sulla cultura a Roccastrada, definendo il paese “un cratere lunare per la presenza di eventi culturali“. Ma qui entra in ballo la politica ed è tutt’altro discorso. Ieri, domenica 6, peraltro pure il presidente della Provincia Limatola, e sindaco di Roccastrada, aveva replicato alla chitarrista, promettendole di coinvolgerla nella programmazione culturale del paese.

Certo è che se qualcuno dalla lettera aperta, che certo ha toccato l’orgoglio di molti, si aspettava un dibattito “culturalmente” alto, non ci resterà bene della piega che ha preso la vicenda.

«Cara maestra Dalia, chiamato in causa dalla sua lettera aperta, sono costretto a replicarle» scrive il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

«Premetto che nutro grande stima per la sua persona e per la sua arte, ma le cose non stanno come lei le ha riportate pubblicamente. Mi preme, dunque, ribattere punto per punto».

«Anzitutto Grosseto è città di cultura, checché ne dica lei».

«Abbiamo riportato la biblioteca Chelliana nella sua sede storica, abbiamo un’università con undici corsi di laurea, aumentata come iscritti e come forza sul territorio. Il museo Luzzetti, aperto nel 2019, ricopre a oggi una straordinaria importanza; l’istituzione le Mura, i giardini Letterario e Archeologico, la Casa della musica in via di completamento, il premio Scriabin, le attività di Recondite Armonie con Diego Benocci e Giovanni Lanzini, l’orchestra Città di Grosseto, che è stata ipervalorizzata e rappresenta un fiore all’occhiello della musica nazionale e quest’anno ci sarà anche la lirica in piazza. Per non parlare della stagione teatrale, dei vari musei e tanto, tanto altro».

«Grosseto, le ricordo, è giunta di recente anche tra le prime dieci città della cultura italiana. Una crescita infinita e certificata dai fatti, non dalle chiacchiere».

L’invito al concerto arrivato solo venerdì alle 18: «Organizzi meglio»

«Lei lamenta una mancata presenza istituzionale all’evento. Per quel che mi riguarda posso dirle che l’invito mi è arrivato venerdì alle 18, ovvero a uffici comunali chiusi. Magari le sarebbe occorsa un’organizzazione migliore. Il sostegno, da parte nostra, non è mai mancato: ricordo anche che abbiamo dato un contributo, oltre al patrocinio».

«Non voglio, per galanteria, fare esplicito richiamo al detto popolare riferito a chi sputa nel piatto dove mangia, ma ci siamo intesi».

«Entrando nel merito della questione, segnalo sommessamente che la Pro loco ha posticipato il proprio concerto (molto partecipato, circa 200 persone) per dare a lei la possibilità di esibirsi nel silenzio necessario. Lei, cara Dalia, lamenta invece di aver dovuto spostare, a causa dell’eccessivo rumore prodotto dall’evento Pro loco, il suo concerto dal chiostro all’interno della chiesa di san Francesco, cosa però non confermata da nessuno dei (peraltro pochi) presenti».

«Segnalo anche che il presidente della stessa Pro loco, il dottor Andrea Bramerini, sporgerà querela riguardo l’accusa di aver detto quella frase “andate a sentire la chitarrina” che gli è stata impropriamente attribuita. Stiamo lavorando per migliorare il calendario in vista di limitare sempre più le concomitanze. Ma non sopportiamo arroganza e presunzione da parte di nessuno, neppure di artisti più o meno rinomati».

«Da lei solo insulti e inesattezze»

«Dalia, lei dice di aver utilizzato “grande garbo”: a me risultano solo insulti e inesattezze. Probabilmente abbiamo un concetto di garbo differente. Se in dieci anni qui ha suonato 2 volte, significa che di Grosseto le importa poco o nulla. Nella sua lettera aperta, Dalia mi domanda quando ho ascoltato l’ultima volta un’opera. Ma come si permette? Anziché lamentarsi sarebbe stato meglio fosse venuta a parlare con il sottoscritto in tempistiche adeguate: avremmo potuto vedere di organizzare una rassegna musicale idonea».

«Invece scrive accuse e mette nero su bianco che lei non nutre alcuna speranza che cambi qualcosa. Dunque, mi domando, perché mi scrive? Un’ultima battuta voglio riservarla alle osservazioni che ha fatto riguardo il calendario eventi di Roccastrada: cratere lunare per la presenza di eventi culturali. Questo è l’unico passaggio che condivido in una lettera farcita di solo livore e inesattezze». 


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www.maremmaoggi.net è stato pubblicato il 2025-07-07 12:32:31 da MaremmaOggi


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