Imperdibile: Lucio Battisti raccontato (senza filtri) da suo nipote Andrea Barbacane!

Imperdibile: Lucio Battisti raccontato (senza filtri) da suo nipote Andrea Barbacane!




Andrea Barbacane, nipote di Lucio Battisti e autore e “Il grande inganno”, racconta il Battisti pubblico e privato: la sua carriera, il rapporto con la famiglia, il sodalizio (e la rottura) con Mogol, la figura della moglie Velezia, le parole su Baglioni e Tozzi, la scomparsa, il mito e molto altro. Una chiacchierata imperdibile!

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24 Comments

  1. Sig Scanzi, io non so se lei legge i commenti, forse no ma voglio lo stesso scrivere la mia esperianza sul fallimento del disco 'Images'. Un mio collega alla fine degli anni '70 sposo una statunitense. Lui era stato negli USA, in missione per un anno, la conobbe si sposarono e venirono a vivere in Italia. Lei in Italia conobbe le canzoni di Battisti e gli piacevano molto. Il caso volle che nei primi anni 80 vennero a vivere nel palazzo dove vivevo io con la mia famiglia. Per ovvi motivi ci frequentavamo. Parlando di Battisti lei scoprì che io avevo tutti i suoi CD , volle prestati quali che non aveva, me li ritorno entusiasta e mi disse che li avrebbe comprtati tutti. Poi io gli dissi che Battisti aveva fatto un album in inglese, lei entusiasta me lo chiese, io di Images avevo solo il vinile e i vinili non li prestavo ma feci una eccezione perchè volevo sapere cosa ne pensava. Dopo 2 giorni me lo ritorno delusa mi disse queste precise parole : Salvo , devo dirti la verità non mi è piaciuto , Battisti in inglese perde tutta la sua musicalità, il carisma che ha nella voce di quando canta in italiano, inoltre ha un accento un pò strano si sente subito che non è un madrelingua. Allora capii perchè il disco all'estero praticamente passo inosservato.

  2. A proposito della vincita al festival bar per due anni di seguito (cosa, appunto, eccezionale, come riportato da Andrea Barbicane), vorrei aggiungere che l'anno successivo (1971) Battisti venne escluso da tale manifestazione, in quanto il suo 45 giri Pensieri e Parole stava letteralmente spopolando, e quindi la sua partecipazione avrebbe svuotato la gara di ogni agonismo.

  3. Io invece sono d'accordo con il suo atteggiamento "selvatico " di nn volere interagire con la gente….aveva già dato un immenso patrimonio alla gente donando musica veramente sublime…..di cosa andare in cerca??? Un autografo? Una fotografia insieme?? Toccarlo? Parlarci assieme? E di che? E perché??? Se un uomo desidera essere lasciato in pace, ma perché andare a disturbarlo nel suo ambito privato???? Lui andava, secondo me seguito nella sua meravigliosa opera musicale…..sarà che come indole anch'io sono una selvatica di prima categoria ma nn lo rimprovero assolutamente per questo lato caratteriale…..come si dice dalle mie parti "ma stì giò de doss!!!!!!"

  4. Da grande appassionato di Lucio Battisti non posso che apprezzare la grande quantità d'informazioni che Andrea Barbacane elargisce con generosità sul genio di Poggio Bustone. Bravi entrambi nello sviscerare non solo la storia ma anche la sua personalità, i risvolti sinora ignoti che possono aiutare a rendercelo umanamente e artisticamente più vicino.

  5. Questo ciarlatano dovrebbe essere bandito da ogni canale social e da ogni fonte di informazione. È l'antitesi ed il più profondo profanatore della volontà di Battisti: "parlate di me attraverso la mia musica, zero ingerenze nella mia vita privata". Chi produce e chi ascolta questi video non ama Battisti.