[ad_1]
ANCONA – Stello luogo, stesso posto, stessa sede elettorale delle elezioni europee. Con la speranza sua e di tutto il popolo del centrosinistra che finisca alla stessa maniera. Si vanta di non aver mai perso una tornata elettorale in cui ha recitato un ruolo da protagonista Matteo Ricci. E forse anche per questo si è presentato in via Marsala 15, ad Ancona, sotto alla Galleria Dorica, sulle note di “Seven Nation Army” dei White Stripes. Visto mai finisca proprio come i Mondiali del 2006 la corsa alla presidenza della Regione Marche, dal suo punto di vista? Ci crede lui e anche il centinaio di persone corse ad ascoltarlo.
Giro di strette di mano, taglio del nastro, video introduttivo da presentare alla stampa con tanto di slogan “Un taglio alle Marche” e poi via a parlare al suo elettorato: «In questa sede incontreremo la stampa ogni qual volta vorremmo confrontarci, ma sarà il luogo vitale, il cuore della campagna elettorale e la sede l’alleanza del cambiamento che stiamo costruendo passo dopo passo».
Infatti «sempre qui, giovedì prossimo (il 19 giugno, ndr), ci ritroveremo con gli altri membri dell’alleanza per chiudere e firmare il programma». L’europarlamentare concede poi qualche dettaglio in più sulla coalizione: «Sarà composta all’incirca da 13-14 sigle, tra forze politiche, civiche e associazioni che hanno deciso di costruire assieme a noi questo programma. È stato un lavoro lungo, serio, ed è lungo 51 pagine». Ricci fa anche notare: «51 come il risultato minimo a cui dobbiamo arrivare del 51%, ha detto qualcuno, ma ve lo assicuro è stato un lavoro serio e accurato tema su tema».
Poi l’annuncio: «Tutti assieme stiamo pensando a una grande manifestazione di piazza. Stiamo ragionando su dove e quando. Sarà un’alleanza tra forze diverse, ma unita dalla volontà di cambiare passo alle Marche».
E ancora: «Ho già incontrato oltre 10mila persone. Perché non sono uno che dopo essersi candidato va solo a stringere le mani a onorevoli e ministri. Io resto in mezzo alla gente. Non sono un politico imbalsamato».
Il Dem prosegue e promette: «Sarà una campagna popolare, come siamo noi. Con questo approccio abbiamo sempre sconfitto i populisti e lo faremo anche questa volta, dando un nuovo governo alla Regione Marche» dato che, secondo lui «questa è una regione che non deve accontentarsi della mediocrità».
Infine la bicicletta: «Speriamo qualcuno non ce la rubi – ironizza – ma era e resta il simbolo della nostra campagna elettorale perché la vittoria sta nello sforzo collettivo. Occorre che tutti pedalino nella direzione giusta».










www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-12 19:45:00 da

0 Comments