la festa di Fratelli d’Italia. “Avanti a testa alta”

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L’evento ‘L’Italia vincente – Un anno di risultati – Come il governo Meloni sta facendo ripartire la Nazione’ organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia di Camera e Senato si è tenuto in tutte le Regioni italiane e ha celebrato “il primo anno di governo Meloni, i successi raggiunti, le cose fatte, le cose da fare da qui ai prossimi quattro anni”. La premier Giorgia Meloni è intervenuta al teatro Brancaccio di Roma in un video preregistrato.

“Sono in Egitto, qui sono le 6 del pomeriggio, subito dopo il vertice sulla pace volerò a Tel Aviv, per far rientro non so a che ora a Roma. Se vedrete questo video, allora vorrà dire che non sarà lì con voi. Mi spiace moltissimo”.

“Anche io sono un essere umano e se a qualcuno posso chiedere comprensione sono i militanti di Fdi”, così Giorgia Meloni nel collegamento ha spiegato il motivo della decisione di non essere presente al teatro Brancaccio. Decisione anticipata dal ministro della Difesa Guido Crosetto. “Giorgia starà a casa con sua figlia. È tornata questa notte da un viaggio” in Egitto e in Israele, “la nostra grandezza ci fa dire che la politica è importante ma la famiglia è ancora più importante”.

“Un anno fa – ha sottolineato la premier – è stato un giorno storico, per Fratelli d’Italia e per la destra, per gli italiani che dopo 11 anni di governi confezionati nel Palazzo vedevano finalmente un governo diretta espressione della loro volontà, ed era un giorno storico per l’Italia, che per la prima volta dalla sua unità vedeva una donna alla guida del governo. Dopo un anno di governo sono fiera di quello che abbiamo fatto e anche di me stessa, nonostante anche tutti i tentativi di dividerci e farci litigare. Sono felice dei risultati che abbiamo raggiunto”.

“Mi sono chiesta un anno fa perché in così tanti si commuovessero anche nel momento del giuramento. Ora, con tutto quello che è successo, mi sono tornata a chiedere come mai intorno a noi ci sia ancora così tanto affetto e sostegno da parte degli italiani, distanti anni luce da quello che dicono i giornaloni, e ora lo so, è perché noi diamo rappresentanza all’Italia vera, quella di chi si sono rimbocca le maniche e lavora e che sono stati scavalcati da furbi e raccomandati”.

In occasione della prima ‘candelina’ a palazzo Chigi, l’esecutivo ha tracciato il bilancio dell’attività e una ‘road map’ in vista dei prossimi appuntamenti. A Roma sono intervenuti il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il responsabile della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto Rai

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto

“Molti pensavano che il lavoro fosse finito quando abbiamo vinto le elezioni. Ma noi avevamo salito una collina e davanti c’era una montagna. Per tanti anni al governo ci sono state persone che hanno guardato la montagna e hanno pensato ‘è troppo ripida, non ce la faremo mai’. Giorgia Meloni ha iniziato a piantare i picchetti, per scalare la montagna, e la montagna si deve scalare tutti insieme, non lasciando indietro nessuno”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo all’evento al teatro Brancaccio di Roma. “Siamo arrivati – ha aggiunto – in un momento difficilissimo, con i costi dell’energia altissimi, dopo il periodo del Covid. E ci dicevano, non ce la farete, lo spread vi distruggerà. Invece giorno dopo giorno la credibilità internazionale di Giorgia Meloni è cresciuta, all’estero hanno iniziato a capire che studia, e si sono messi a studiare per stare al passo”.
 

“Se sono soddisfatto della manovra? Direi di sì, assolutamente sì, tre miliardi in più rispetto ai due miliardi e tre già stanziati, sono stati stanziati ben 5,3 miliardi, un risultato che credo non avveniva forse da vent’anni”, ha dichiarato il Ministro della salute Orazio Schillaci. Sui duemila euro per gli extracomunitari che devono pagare per il servizio sanitario ha aggiunto “quello non è per gli extra comunitari, quello riguarda essenzialmente le persone che vivono in Italia, che non producono reddito e che sicuramente sono persone benestanti. Tra l’altro già pagavano quindi non è che abbiamo introdotto nessuna tassa in più, è semplicemente un adeguamento dopo tanti anni. E va a incidere su persone che sicuramente hanno un reddito importante”, ha aggiunto facendo un resoconto dell’anno di governo.

Sangiuliano si è soffermato sul “biglietto nominativo al Colosseo” e del “Pantheon a pagamento” che starebbe generando “1,2 milioni di euro al mese”. Il ministro della Cultura ha continuato: “Siamo generosi, con le domeniche gratuite, ingressi gratis ai giovani e agli anziani: tutto questo si raccorda a una visione identitaria, i musei ci raccontano una storia e per questo ci mettiamo tantissima cura”. Poi sul taglio del credito d’imposta per il cinema: “Sono stato crocifisso sui giornali da una casta molto ricca, solo perché mi sono permesso di dire che ci sono cose sospette che ti fanno riflettere, film che ricevono milioni e milioni di contributi pubblici e vengono visti da pochissime persone, solo perché mi sono permesso di toccare questo santuario di potere. Il tax credit è passato dai 400 milioni del 2019 ad oltre 800 milioni, una cifra enorme con cui si potrebbero fare tante cose. Faremo un piccolo taglio, ma vogliamo incidere sul meccanismo di spesa e renderlo più efficiente”. 

“Devo sapere quello che pensano gli altri per crescere, per formarci. È tipico di una destra che crede in una cultura pluralista. Io vedo anche le trasmissioni di sinistra. Mi fa piacere sentire quando ci attaccano perché non sanno davvero cosa dire”.  A dirlo è il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida. “L’altro giorno vedevo una bella trasmissione in cui, avendo finito gli opinionisti, Formigli intervistava Floris, ormai si intervistano direttamente tra loro per cercare di dare un senso. Faccio ovviamente un in bocca allupo per le loro rispettive trasmissioni, come per quelle di satira. È fondamentale quando la satira resta nel rispetto delle regole e del buon senso civile, ma è sempre fondamentale perché ti fa capire dove sbagli e dove puoi correggerti. Ci sono trasmissioni che quando fanno satira su di noi ci portano bene. Che hanno iniziato a prenderci in giro quando stavamo all’1,5% e Proseguono a prenderci in giro e noi continuiamo a crescere. Sono come un amuleto per noi”. 

Cerimonia di giuramento del governo Meloni al Quirinale Antonio Masiello/Getty Images

Cerimonia di giuramento del governo Meloni al Quirinale

Un anno di Meloni

Dalla cerimonia di giuramento, “Sulle mie spalle il peso di essere la prima donna premier in Italia”, a un anno di Meloni. Nel mezzo la difficile composizione del governo, il tema del ministero della Giustizia, La Russa eletto presidente del Senato senza i voti di Forza Italia, il foglietto ‘galeotto’ sul banco di Berlusconi con un giudizio ‘tranchant’ verso la premier in pectore Meloni. Poi il rapporto stabilizzato tra Fdi e Forza Italia, gli alti e bassi con la Lega e le occasioni di frizione “normali” in una coalizione di governo. Il 2023 sarà ricordato nel centrodestra soprattutto per la scomparsa di Berlusconi. “Un combattente”, lo ha definito Meloni.

Da ‘underdog’ a premier, nei primi 12 mesi la regia di Palazzo Chigi ha guardato molto alla politica estera. “Far contare di più l’Italia”, è stato uno degli obiettivi più volte rimarcato dalla Meloni. Dopo le iniziali polemiche su “fascismo” e “antifascismo”, la premier ha condotto una politica chiara sul fronte internazionale: il sostegno alla guerra in Ucraina “senza se e senza ma”, dunque il rinnovo dell’alleanza atlantica incontrando più volte alla Casa Bianca il presidente Joe Biden e Henry Kissinger, il dossier migranti, con il suo “piano Mattei per l’Africa” e gli accordi europei per fermare gli sbarchi più che raddoppiati nel 2023, e ora il conflitto in Medio Oriente con la recente visita a Il Cairo e Israele. 

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington Getty

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington

Sul lato interno i temi affrontati dal governo Meloni riguardano in particolare la crescita dell’economia. Fari puntati sulla recente legge di bilancio e le riforme costituzionali ma anche sull’iter dell’autonomia, la delega fiscale, la riforma della giustizia. 

“È difficile scegliere tra le tante cose che il governo ha realizzato in un anno per fare ripartire l’Italia. Le rivendico tutte, ma sono particolarmente orgogliosa degli interventi decisi con la nostra prima legge di bilancio a favore di famiglie e imprese per fare fronte alla crisi energetica, della riforma del fisco che l’Italia aspettava da 50 anni e che è fondamentale per rilanciare la crescita e creare un rapporto nuovo di fiducia tra Stato e contribuente e del ritrovato ruolo da protagonista dell’Italia sulla scena europea e internazionale. Siamo riconosciuti come una Nazione solida e affidabile”, ha affermato Meloni in un’intervista al Giornale e ribadito in parte durante il collegamento video.

“Siamo al primo di cinque anni di governo, con tante cose fatte, con una direzione tracciata – sottolinea – ma con la consapevolezza che ancora tante ne abbiamo da fare per continuare a liberare le energie migliori dell’Italia. A testa alta continueremo a fare quelle scelte coraggiose che per troppo tempo non sono state fatte”.

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-10-22 13:29:00 da

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