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Nel cuore dell’Irpinia, l’ombra delle occupazioni abusive continua a gettare il suo sinistro velo sulla vita di molte persone. Un caso particolarmente straziante – emerso di recente e portato alla luce dal collega Enzo Costanza. Lo sfortunato protagonista di questa vicenda è Pasquale Abbruzzese, un 70enne residente a Grottaminarda, costretto a vivere in un garage da oltre un mese a causa dell’occupazione illegale della sua abitazione da parte di una donna proveniente dalle Marche. La storia inizia con un gesto di altruismo da parte di Abbruzzese, che aveva deciso di ospitare temporaneamente la donna, Alessandra, qualche tempo fa. La conobbe attraverso un amico, venendo a conoscenza dei gravi problemi familiari che affliggevano la donna, la quale era stata cacciata da casa. Tuttavia, ciò che doveva essere un atto di gentilezza si trasformò in un incubo. “Il mio intento era di aiutarla momentaneamente”, spiega Abbruzzese, “ma ben presto ho capito che questa donna aveva bisogno di cure specialistiche. Ho notato problemi psicologici evidenti; addirittura incominciava a vedere spiriti di persone defunte. Ha distrutto oggetti, mobili e quadri, rendendo la convivenza insostenibile.
Prima l’ho accompagnata da medici e specialisti, ma la situazione è peggiorata al punto che ho dovuto chiamare i carabinieri e denunciare tutto alle autorità. Nonostante ciò, sono stato messo alla porta, e ora mi trovo a dormire in un garage o, occasionalmente, in uno sgabuzzino del locale dove gestisco un’attività commerciale”. Il lato della storia di Alessandra è altrettanto complesso. La donna, originaria di un paese in provincia di Macerata, dichiara di lavorare, ma ha categoricamente rifiutato di lasciare l’abitazione di Abbruzzese. Inoltre, ha accusato l’uomo di presunti maltrattamenti, anche se non ha sporto denuncia in merito. La situazione si presenta intricata e difficile da risolvere. Mentre Abbruzzese si trova senza un rifugio, Alessandra rimane saldamente ancorata all’abitazione oggetto di controversia. L’incapacità delle autorità locali di trovare una soluzione ha portato a una situazione di stallo, lasciando i morti di occupazioni abusive in una condizione di vulnerabilità e impotenza. La vicenda di Pasquale Abbruzzese rappresenta un grido d’allarme sulla complessità e la gravità del problema delle occupazioni abusive, evidenziando la necessità di una risposta più efficace da parte delle istituzioni competenti per proteggere i diritti e la sicurezza di coloro che si trovano a vivere un simile dramma.
Troppi i casi di occupazione abusiva in Irpinia. Sul problema si esprime anche Rifondazione Comunista
“Da diversi mesi, Enzo Costanza, giornalista irpino di caratura nazionale, segue, tra l’altro, un caso di presunta – il condizionale è d’obbligo visto che c’è un’inchiesta giudiziaria in corso – “occupazione abusiva” nel comune di Mercogliano”, afferma Tony Della Pia, di Rifondazione Comunista. “L’abitazione della signora Antonietta Cerchione è occupata da una giovane coppia che proviene dall’Europa dell’est. Non entriamo nel merito della questione, poiché non siamo a conoscenza dei dettagli, tantomeno siamo al corrente degli atti giudiziari, tuttavia riteniamo opportuna una posizione politica a riguardo perché la vicenda tratta importanti temi di carattere sociale. In primo luogo, pensiamo che l’atteggiamento degli occupanti sia illegittimo e ingiustificabile. Gli stessi si sono impossessati di una dimora intestata a una famiglia con modeste, quanto dignitose, possibilità economiche che, oltre a pagare le tasse sull’immobile, conserva, nonostante tutto, la responsabilità civile e penale riguardo al bene; in secondo luogo, è inaccettabile l’atteggiamento arrogante adottato dagli occupanti, che impediscono l’accesso all’immobile. Detto ciò, intendiamo sottolineare le gravi responsabilità delle istituzioni che a riguardo, tranne dichiarazioni di circostanza, non riescono ad adottare i giusti provvedimenti. Il fatto in questione, infatti, fa emergere con fredda crudeltà la mancanza di politiche sociali e abitative, in un territorio devastato da speculazione edilizia ed abusi urbanistici in un contesto economico e geopolitico che provoca nuove povertà. In questa triste vicenda, una parte è interpretata da una famiglia “straniera”; ciò stimola irrazionali fenomeni di razzismo in un paese accogliente ed aperto. Noi confidiamo nell’intelligenza dei Mercoglianesi. La guerra tra poveri serve solo ai potenti. Occorre, dal nostro punto di vista, cogliere l’occasione per rivendicare diritti, servizi sociali, giustizia sociale, edilizia economica/popolare e dignità”, conclude.
www.avellinotoday.it è stato pubblicato il 2024-01-10 17:26:22 da
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