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17 maggio 2025 | 12:08

Per sei campani accusa di associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe mediante l’utilizzo di imprese fittizie, con danni allo Stato
Hanno costituito, è l’accusa, società fittizie per ottenere i ristori dello Stato nella fase dell’emergenza Covid. Le finte imprese, registrate all’Aquila, si occupavano della “coltivazione di alberi da frutta, frutti di bosco e in guscio”.
I campani Alfonso Russo, Domenico Aversa, Agostino Sommaiuolo, Catone Silvestri, Giuliano Corso, Eleonora Rea dovranno affrontare il processo a fine mese, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza. L’accusa è associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe mediante l’utilizzo di imprese fittizie, con danni allo Stato.
La “scelta” del territorio aquilano sarebbe stata dovuta a condizioni di vantaggio per l’obiettivo dell’ottenimento delle risorse, in quanto colpito da eventi calamitosi. La liquidità acquisita dai sei sarebbe stata di circa 800mila euro. Lo scrive il quotidiano Il Messaggero.
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