Lagalla, primo bilancio: “Palermo non si aggiusta in un anno” VIDEO

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Il sindaco traccia il bilancio di un anno alla guida della città tra emergenze superate e altre da affrontare


PALERMO – “Avevamo convocato questa conferenza di ‘tagliando’ per il 25 luglio ma la giornata, come sappiamo, è stata una giornata storica per via dei numerosi incendi divampati in città. Alla fine abbiamo optato per il 2 agosto, data dell’insediamento del consiglio comunale, che oggi compie un anno di vita e che presenta una vivacità significativa. Di questo vorrei ringraziare il presidente del Consiglio comunale, i vice, i capi gruppo, i presidenti di commissione e i consiglieri“. A dichiararlo è il sindaco di Palermo Roberto Lagalla durante la conferenza stampa, per tracciare un bilancio di questo suo primo anno alla guida della città.

Tra le tante cose portate a termine dal consiglio comunale c’è il bilancio “per questo ringrazio i consiglieri – ha continuato Lagalla – visto che era bloccato dal 2019. C’era un ritardo che gravava e grava ancora oggi su alcune realizzazioni di lavoro dell’amministrazione. In un anno abbiamo approvato sette documenti contabili; un grande merito va al consiglio. Il consuntivo del 2021 e il bilancio consolidato 2022/2024, il bilancio di previsione 2023-2025“.

“Stiamo lavorando ad una serie di iniziative per la riqualificazione del fronte mare e dell’interfaccia città-porto che recupera a Palermo una dimensione filologica, cioè Palermo città tutto porto. Roma non si è fatta in un giorno e Palermo non si aggiusta in un anno. Non possiamo più accettare che i turisti dicano Palermo è bella ma…“.

Tra le tante difficoltà ereditate dall’amministrazione Lagalla c’era, perché fortunatamente è stata superata, anche l’emergenza cimiteri, con le 72 sepolture abusive abbattute nelle scorse settimane: “Appartenevano a soggetti mafiosi, in passato qualcuno aveva anche pensato di utilizzarle“.

Proprio sul tema mafia Lagalla si è soffermato annunciando anche di aver dato mandato ai suoi legali perché “le illazioni sulla giunta sono state tante come quelle secondo il quale questa amministrazione avrebbe fatto correre il rischio i valori della legalità. Questa amministrazione sta dimostrando nei fatti che ogni proprio atto è ostensibile e l’esito di una istruttoria condivisa con le istituzioni che l’antimafia è quella del quotidiano. Sono stanco e non risponderò più alle provocazioni sull’antimafia. Non vogliamo perdere tempo e non vogliamo contorcerci a narrazioni che i cittadini sapranno sapere se sono vere o meno. Ho sempre avuto la coscienza pulita così come chi lavora con me. Sono intransigente rispetto ad alcune illazioni. Ho dato mandato ai legali di querelare quanti si siano permessi di mettere in dubbio la capita di questa amministrazione e del lavoro dei magistrati e forse dell’ordine. Noi siamo pronti è disponibili a supportare le associazioni che formano i giovani“.

“Abbiamo tolto due tappi della circolazione stradale nella Circonvallazione e in via Roma – ha aggiunto Lagalla – abbiamo previsto di limitare l’ambulantato abusivo nel centro storico e nelle località marinare. Abbiamo lavorato alla gara per il palazzetto dello sport che è in corso, stiamo intervenendo nella piscina comunale e nel ripristino del fondocampo del Velodromo”. I rioni periferici sono al centro degli obiettivi dell’amministrazione: “Spenderemo 50 milioni di euro per Zen, Borgo Nuovo e Sperone. Interverremo sulla scuola. Nel dicembre scorso abbiamo investito sette milioni per le infrastrutture scolastiche. Costituiremo una control room che ci permetterà, anche grazie alle telecamere, di garantire una maggiore sicurezza della città” ha concluso il sindaco.

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L’articolo Lagalla, primo bilancio: “Palermo non si aggiusta in un anno” VIDEO
livesicilia.it è stato pubblicato il 2023-08-02 13:15:20 da Manfredi Esposito

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