Lampedusa, nuovi sbarchi: arrivati 109 migranti

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LAMPEDUSA – Ancora sbarchi a Lampedusa. Sono 109 i migranti, tunisini per la maggior parte, che sono sbarcati a partire dalla mezzanotte a Lampedusa. Due gli approdi autonomi direttamente sulla terraferma. A bloccare i gruppetti sono stati i carabinieri e i militari della tenenza della Guardia di Finanza.

Nel primo caso, i tunisini hanno dichiarato di essere salpati da Monastir, nel secondo invece da Chebba. Le motovedette di Capitaneria e Guardia di finanza hanno agganciato, al largo, due barchini, entrambi salpati da Sfax, con a bordo rispettivamente 44 (14 donne e 3 minori) e 42 (2 donne e 5 minori) persone. Ieri, in 24 ore, sull’isola, c’erano stati 24 sbarchi con un totale di 912 persone, quasi tutte salpate dalla Tunisia.

“La barca è di mia proprietà”

“La barca è di mia proprietà, ci siamo autofinanziati soltanto per comprare 6 taniche da 20 litri di carburante”. E’ questo, grosso modo, quello che i militari della tenenza della Guardia di Finanza di Lampedusa si sono sentiti raccontare quando alle 5,50 circa hanno rintracciato, direttamente sulla terraferma di Lampedusa, 8 tunisini, fra cui una donna e 5 minori. L’imbarcazione, in legno di 5 metri, è stata sequestrata. Il costo per la traversata dalla Tunisia va da 1.500 dinari fino a 6mila o 8mila dinari, con una media di circa 3mila dinari tunisini. Gli ultimi 42 migranti, originari di Benin e Sudan, soccorsi alle 7,30 dalla Pv6 Barbarisi della Guardia di Finanza hanno raccontato d’aver pagato 2mila dinari tunisini, alcuni in contanti, altri invece tramite agenzie money transfert.

Un dettaglio quest’ultimo che potrebbe rivelarsi importante, se non addirittura determinante, per le attività investigative della stessa Guardia di Finanza e della Squadra mobile della Questura di Agrigento.

il salvataggio della Guardia Costiera

Uno dei barchini soccorsi durante la notte, con a bordo 35 persone è stato agganciato dai militari della motovedetta Cp319 della Guardia costiera mentre era alla deriva a largo di Lampedusa. L’imbarcazione di legno, di circa 6 metri, era senza motore. I migranti hanno riferito ai soccorritori di averlo perso durante la navigazione. Una versione che non sembra convincere gli investigatori. I poliziotti, nelle prossime ore, con l’aiuto dei mediatori culturali presenti all’hotspot di Lampedusa, proveranno a fare chiarezza e a capire se anche i 35 siano stati, o meno, vittime di nuovi atti di pirateria.

“Hotspot non è al collasso”

Sulla situazione dell’hotspot ha fatto il punto la Croce Rossa. “Alla vigilia di Ferragosto voglio ringraziare tutte e tutti gli operatori e i volontari della Cri che stanno gestendo l’hotspot a Lampedusa. Un centro che in più di due mesi ha accolto migliaia di donne, uomini e minori garantendo quell’assistenza che è sinonimo di umanità. Un centro, quello di Lampedusa, che nelle cronache spesso viene detto al collasso. Ma così non è per due ragioni fondamentali: la prima che i trasferimenti funzionano, la seconda che abbiamo organizzato logisticamente il centro in modo da far fronte a momenti di sovraffollamento”. Lo ha scritto sui social Rosario Valastro, presidente della Croce rossa italiana che da giugno gestisce la struttura di contrada Imbriacola. Già nei giorni scorsi, il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, e il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, avevano voluto sottolineare che, contrariamente a quanto continua ad essere ripetuto dai media, l’hotspot non è più, e da tempo ormai, al collasso “perché la gestione è ottimale”. “La situazione non è semplice – ha concluso Valastro – ma al momento è gestita senza criticità particolari. Saremmo i primi se così non fosse a dirlo”.

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L’articolo Lampedusa, nuovi sbarchi: arrivati 109 migranti
livesicilia.it è stato pubblicato il 2023-08-14 09:32:18 da Redazione

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