Latina, Pescare granchi blu evitando le sanzioni, l’appello dei Vigiles

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La cattura del granchio blu è diventata ormai la tendenza dell’estate, agli occhi dell’opinione pubblica legittimata dall’abbondanza di una specie dannosa per l’ecosistema, ma è pur sempre disciplinata dalle leggi sulla pesca. Stanno fioccando infatti le prime sanzioni, anche piuttosto salate, nell’ambito dei controlli che i Carabinieri Forestali assicurano soprattutto nel territorio latinense che rientra nel Parco Nazionale del Circeo tra Fogliano e il lungomare, compreso Rio Martino: è possibile pescare crostacei come l’ultima specie aliena che ha invaso le coste italiane, ma solo rispettando le norme, quindi con una serie di limitazioni, sia in termini territoriali che di licenze.

A fare chiarezza è Emiliano Ciotti, responsabile regionale delle Guardie Ittiche EcoZoofile Fipsas “Vigiles” autorizzate dalla Regione Lazio per i controlli nell’ambito della pesca. «Il granchio blu non è l’unica specie aliena nel nostro territorio – spiega Ciotti – Certo, questo tipo di crostaceo sta creando non pochi problemi, ma sarà necessario programmare l’abbattimento controllato con l’impiego dei pescatori professionisti, anche per fermare sul nascere qualsiasi forma di mercato nero. La legge in materia ambientale e di pesca è complessa, ma ho racchiuso una serie di norme in un post che ho diffuso sui social attraverso la pagina Vigiles Latina per mettere in guardia chi si sta improvvisando nella pesca di questi granchi e per rispondere ai quesiti che tanti pescatori stanno facendo alle guardie ittiche».

Parlando di pesca sportiva, non quella professionale che è regolata da altre norme, bisogna fare una distinzione tra acque interne e mare. «Per la pesca in mare bisogna essere in possesso del tesserino di esercizio all’attività di pesca sportiva e si può scaricare gratuitamente sul sito del ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste. È vietato pescare con qualsiasi attrezzo da pesca durante l’orario di balneazione, definito dalle varie ordinanze comunali. Ogni pescatore sportivo può prelevare un massimo giornaliero di 5 kg di granchi blu. Comunque per ogni dubbio si consiglia sempre di contattare la Capitaneria di Porto».

Fatto sta che la maggior parte dei granchi blu viene pescata all’interno delle foci, zone soggette a norme diverse. «Le foci ricadono, dai punti foranei, nella classificazione delle acque interne regolate dalla legge regionale 87/90, quindi è necessario dotarsi della licenza di pesca sportiva (un semplice versamento, ndr) e del tesserino segna catture, previsto anche per gli over 65 che sono esenti dal versamento – spiega appunto Ciotti – In tutta la provincia di Latina è vietata la pesca su ogni tipo di manufatto, come sponde di cemento, ponti stradali o passerelle in legno, ed è vietata la pesca notturna. Gli unici attrezzi che si possono utilizzare per la pesca al granchio blu sono la canna da pesca e la bilancia che non deve superare il metro e mezzo per lato. Vietati il coppo, le nasse e qualsiasi rete da pesca. Le sanzioni arrivano fino a duemila euro. In questo ambito per ulteriori informazioni bisogna contattare l’A.D.A Regionale  di Latina. Per quanto riguarda i canali del Parco Nazionale del Circeo compreso Rio Martino, il lago di Caprolace e Fogliano, oltre a essere in possesso di licenza e tesserino segnature è necessario anche il permesso del Parco».



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L’articolo Latina, Pescare granchi blu evitando le sanzioni, l’appello dei Vigiles
www.latinaoggi.eu è stato pubblicato il 2023-08-23 20:00:03 da

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