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ANCONA – Nella giornata di ieri il gruppo consiliare del Partito Democratico aveva criticato l’atteggiamento sin troppo «silente» in quanto «inquietante» del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dell’assessore all’Università Marco Battino, responsabili a loro modo di vedere di non aver detto una parola in merito alla Link University, la facoltà privata che si appresta ad aprire alcune proprie sedi nelle Marche, ma non ad Ancona.
Oggi è infine giunta la risposta di Battino che parla apertamente di «attacco strumentale contro l’amministrazione privo di dati oggettivi». «Ci corre l’obbligo di condividere con i cittadini una serie di riflessioni, dopo essere venuti a conoscenza delle ultime esternazioni a mezzo stampa del Partito Democratico cittadino, relativa alla vicenda della Link University, ma di fatto, a nostro parere, strumentali per attaccare senza il supporto dei fatti e dei dati l’operato di questa Amministrazione e dell’assessorato all’Università del Comune». Battino ricorda infatti che «visto il punto di partenza, a livello zero, con cui ci siamo dovuti confrontare meno di due anni fa quando per la prima volta nella storia del Comune di Ancona l’Amministrazione Silvetti ha creato un assessorato all’Università, come si può parlare di poltrone rispetto a una attività che, sotto gli occhi di tutti, ha contribuito a far crescere la reputazione di Ancona come città universitaria a livello nazionale e internazionale». Non a caso «siamo riconosciuti a questi livelli e lo dimostrano, ad esempio, l’aggiudicazione delle edizioni 2025 dei Campionati nazionali universitari e dell’Erasmus generation meeting, con cui eravamo addirittura in competizione con Berlino, Siviglia, Porto e Bucarest. A partire da aprile Ancona sarà piena di migliaia di studenti, prima da 40 Paesi con l’Egm, poi dagli sportivi di circa cinquanta Atenei italiani che schiereranno tutte le loro eccellenze in numerosissime discipline». Inoltre «è notizia delle ultime ore l’approvazione dell’accordo tra Comune, Univpm e Stanford University, tra le migliori al mondo secondo i ranking internazionali, per lo scambio di buone pratiche e attività da svolgere sul territorio con gli studenti, nel mese di giugno».
Battino prosegue la sua analisi: «Partendo da numeri altamente insufficienti, inoltre, siamo cresciuti esponenzialmente a livello di posti letto per gli studenti borsisti. In primo luogo, grazie al lavoro di Erdis, con cui collaboriamo quotidianamente, sono state strette convenzioni per l’apertura di nuovi studentati, che oggi sono già operativi, come ad esempio in via Leopardi e via Montemarino, è stato messo in campo un lavoro di lungo periodo, partendo dall’immobile comunale di via Senigallia, le ex Derrate al Cardeto, l’immobile Erdis in via Saffi, fino ad arrivare al bando housing Pnrr del Mur, per il quale sono state presentate diverse candidature, di cui alcune già approvate e altre in fase di valutazione, per cui abbiamo lavorato nell’ottica della collaborazione pubblico-privato».
L’assessore non dimentica poi come «la prima richiesta dell’Università al Comune di Ancona, inoltre, ha riguardato il Tpl e su questo il nostro lavoro è continuativo e i risultati anche qui si vedono: rispetto allo scorso anno accademico gli abbonamenti Conerobus degli studenti sono cresciuti dell’80%. Su questo abbiamo costruito un progetto con l’Azienda e l’Ateneo portando le biglietterie direttamente tra gli studenti, nelle sedi delle diverse facoltà. Perché la nostra convinzione è che la crescita deriva dal confronto e dal dialogo con gli Enti e con gli studenti. Da questo scambio continuo di idee, anche e soprattutto con le associazioni studentesche, è nata la scelta di rivedere il tragitto delle corse dedicate agli studenti. Quanto di tutto questo poteva essere fatto in passato e non è stato fatto?» Si chiede retoricamente Battino che poi incalza: «Ci sono stati trent’anni di tempo e nessun governo cittadino ha mai messo l’Università al centro della propria attività di mandato. La nostra scelta per l’università è di merito oltre che di metodo e sicuramente non ha nulla a che fare con le poltrone».
Infine le proprie considerazioni sull’università privata: «Quanto alla Link University, abbiamo preso atto del parere tecnico non vincolante della Regione e siamo fiduciosi che il confronto democratico sui temi specifici possa portare alle migliori soluzioni per il territorio, nel rispetto di quelle realtà universitarie pubbliche che non solo fanno parte della nostra identità ma la consolidano, nell’interesse di tutti i cittadini». Anche perché «Quando un tema si pone sul tappeto, e le Marche non sono l’unica regione che con questo tema si è confrontata o si deve confrontare, vedi la Regione Toscana a guida centrosinistra, l’arma vincente è la chiarezza e la trasparenza delle posizioni. Sicuro non lo è la strumentalizzazione di argomenti così delicati e complessi, messa in atto per colpire un lavoro che sta realmente facendo crescere questa città e il suo senso dell’accoglienza, come dicono chiaramente i numeri. Con tutto il lavoro fatto e che continueremo a fare, non accettiamo che Ancona sia messa in cattiva luce per motivi che nulla hanno di politico, perché la politica è la gestione delle complessità e non certo la semplificazione demagogica dei temi a discapito prima di tutto dei cittadini, degli studenti, degli Atenei e dell’attrattività di Ancona».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-04 09:08:56 da

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