L’olio preferito dagli italiani è
l’extravergine d’oliva, che acquistano preferibilmente prodotto
in Italia. A seguire l’olio di oliva fatto all’estero e poi, ben
distante quello di girasoli, di mais e di arachidi.
A scattare una fotografia dei gusti dei consumatori è stata
Coop Alleanza 3.0 che ha analizzato il giro d’affari nei suoi
oltre 350 punti vendite. Lo scorso anno sono stati venduti 5
milioni 548mila bottiglie di olio extravergine d’oliva, di
queste 2,9 milioni di olio made in Italy, con un aumento di un
milione rispetto al 2023 (e 1,9 milioni a marchio Coop), quindi
più della metà. Sono state invece 2,6 milioni le bottiglie di
olio extravergine prodotte all’estero (1,3 a marchio Coop).
A seguire nelle vendite l’olio d’oliva è quello di semi di
girasole con 1,3 milioni di bottiglie (la metà a marchio Coop),
seguito da mais con 525 mila confezioni e olio d’arachidi con
452mila. A questi si aggiungono i condimenti a base di olio
d’oliva. Settantamila le bottiglie vendute: best seller quello
al peperoncino (27mila 600), seguito da tartufo (12 mila) e
basilico (7mila).
Coop Alleanza 3.0 ha anche organizzato una campagna per
spiegare ai
consumatori i benefici per la salute dell’olio evo, in
particolare per quella di fegato e reni, che ha avuto l’adesione
di quattro produttori – Pietro Coricelli,
Costa d’Oro, Monini e Olitalia. Insieme hanno anche creato un
fondo che ha garantito un contributo di diecimila euro ciascuno
alla Fondazione Italiana Fegato e a Nefros-Ambiente.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-01-14 13:35:45 da
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