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Milano – Quando le origini non si dimenticano, diventano occasione di memoria, cultura e condivisione.
È il caso della famiglia Coppolecchia, originaria di Manfredonia ma residente da anni a Milano. I genitori, Loredana e Salvatore, sono entrambi nati nella cittadina garganica, anche se oggi vivono nel capoluogo lombardo con i loro quattro figli.
Con la conclusione del ciclo di scuola media dell’ultimo dei figli, Marco Antonio, la famiglia ha deciso di dedicare la tesina d’esame proprio a Manfredonia, terra di affetti e di ricordi. “Abbiamo sempre amato il nostro paese,” raccontano i genitori, “e lì c’è un pezzo del nostro cuore. È sembrato naturale suggerire a nostro figlio di portare alle medie un elaborato sulle sue radici.”


Il lavoro, presentato all’Istituto “Quarenghi” di Milano, è un viaggio tra storia, tradizioni, arte e volti celebri della città: dal Castello Angioino alla Basilica di Siponto, passando per il poeta Franco Pinto, il legame con Lucio Dalla, lo stadio Miramare e le festività più sentite dai manfredoniani.
“Abbiamo voluto dimostrare – Proseguono Salvatore e Loredana – che l’amore per la propria terra può attraversare le generazioni e vivere anche lontano dai luoghi natali. Per questo abbiamo deciso di condividere il suo lavoro: perché Manfredonia si ama, e dimenticarla è impossibile.”
Una testimonianza semplice ma autentica, che ricorda quanto le radici, quando sono vive, possano diventare un ponte tra passato e futuro.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-20 18:29:09 da Giuseppe de Filippo

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