Manuela e Louis si rivedono in Tribunale nel giorno della verità su…

Manuela e Louis si rivedono in Tribunale nel giorno della verità su…



Manuela e Louis si rivedono in Tribunale nel giorno della verità su…

Tutto pronto nell’aula del Tribunale di Rimini, allestita con maxischermi e videoproiettori, per quello che dovrebbe essere il giorno della verità sull’omicidio di Pierina Paganelli la 78enne uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre del 2023. Un delitto che, al momento, ha come unico indagato Louis Dassilva anche se le prove a suo carico stanno scricchiolando dopo l’incidente probatorio dello scorso 14 marzo che ha escluso come l’ignoto ripreso dalla cam3 della farmacia San Martino potesse essere il 35enne senegalese e che non vi sia traccia del metalmeccanico sul corpo della vittima. Allo stesso tempo, però, nuovamente ascoltata dagli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Daniele Paci è stata Manuela Bianchi a puntare il dito contro l’amante con una nuova versione sulle modalità che, il 4 ottobre 2023, hanno portato alla scoperta del cadavere della suocera nella tromba delle scale della palazzina di via del Ciclamino e che le sono costate un’accusa di favoreggiamento.

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Adesso, martedì mattina, i due si ritroveranno nella stessa aula del gip dove la nuora di Pierina dovrà affrontare un incidente probatorio sulle dichiarazioni fatte al pubblico ministero nel corso dell’interrogatorio fiume dello scorso 14 marzo. La 54enne, infatti, dovrà cristallizzare quanto affermato dopo oltre un anno e mezzo dall’omicidio con una storia che aveva sempre taciuto ossia che quella mattina c’era anche Dassilva nei garage che l’avrebbe avvertita della presenza di un cadavere dietro la porta tagliafuoco. Questo nuovo accertamento, alla presenza di tutte le parti, è stato chiesto dalla Procura in quanto gli inquirenti temono che la Bianchi “possa essere oggetto di minacce che la inducano a ritrattare le accuse nei confronti di Dassilva” o che, alla luce della mediaticità del caso, “possa ricevere offerte di denaro affinché non deponga (un domani) in Corte d’Assise o deponga il falso”.

La nuora della Paganelli, con le sue rivelazioni, sostiene di essere uscita di casa alle 7.50 per portare la figlia a scuola. La donna rientra alle 8.06 quando la sua vettura viene inquadrata dalla cam3 della farmacia San Martino (la stessa che la sera prima, secondo gli inquirenti, avrebbe ripreso Louis dopo aver commesso il delitto) mentre scende la rampa dei garage. Alle 8.09 è la telecamera di videosorveglianza di un garage che “cattura” il rumore della basculante (quella del box della Bianchi) che si chiude e, alle 8.10, la porta tagliafuoco che si apre con la 53enne che trova il cadavere. Alle 8.15 Manuela chiede aiuto ai vicini e, solo dopo altri 5 minuti, parte la telefonata al 112. Per la Procura ci sarebbe stata la presenza di Dassilva che avrebbe impedito alla sua amante di gridare e non si esclude che in quei minuti i due possano aver manomesso il cadavere o essersi accordati sulla versione da dare alle forze dell’ordine.

Gli inquirenti, dato il comportamento della Bianchi, sospettano che la 54enne sappia più di quanto raccontato fino ad oggi e a far crollare la donna è stata la domanda del sostituto procuratore Daniele Paci, che coordina l’inchiesta della Squadra Mobile di Rimini, sottolineando come “ci sono delle cose che lei può sapere solo perché gliele ha dette l’assassino oppure era li mentre uccidevano sua suocera”.

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La versione di Manuela è sempre stata rigettata da Dassilva, in carcere dallo scorso 14 luglio, che sostiene come la mattina del 4 ottobre fosse rimasto sempre nel suo appartamento in attesa che la Bianchi tornasse per poter rimanere solo con lei. “Il nostro assistito – ha spiegato l’avvocato Riario Fabbri che, insieme al collega Andrea Guidi difende l’indagato – ha confermato la versione dei fatti che ha sempre fornito sia in occasione dell’interrogatorio di giugno, quando è stato ascoltato dagli inquirenti, che nei successivi colloqui. Una versione che collide con quella recentemente fornita dalla signora Bianchi. Noi non possiamo sapere perchè la nuora della vittima ha inteso fare delle dichiarazioni che modificano quelle, molto più coerenti, fatte precedentemente e che adesso sono state stravolte nell’interrogatorio dello scorso 4 marzo. Noi prendiamo atto del racconto fatto dalla signora Bianchi e andremo a verificare, dal punto di vista difensivo, quanto dichiarato per vedere se sono attendibili o meno in relazione alle prove scientifiche”.

“La versione di Manuela contrasta completamente con quella del nostro assistito – ha aggiunto l’avvocato Andrea Guidi – e la stiamo vagliando sotto l’aspetto dell’attendibilità oggettiva. Louis, la mattina del ritrovamento del corpo, ribadisce che si trovava nel suo appartamento mentre aspettava l’arrivo della sua amante e di non essere mai sceso nel vano garage. Ci riserviamo di valutare oggettivamente l’ultima delle versioni rese dalla signora Bianchi che dovrà essere vagliata per accertarne l’attendibilità”.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-24 16:06:13 da


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