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ANCONA – La ‘Riformina’ della sosta cittadina adesso è realtà. Il Consiglio comunale dorico ha infatti oggi deliberato a favore del ‘Contratto tra Comune di Ancona e la società Ancona Servizi Spa per la gestione dei parcheggi a raso e in struttura e servizi correlati’. Sono stati 19 i ‘sì’, corrispondenti a tutti i consiglieri di maggioranza presenti e 8 i voti contrari. Ben tre in questa occasione sono stati invece gli astenuti: Tommaso Fagioli di Azione, Massimo Mandarano di Italia Viva e Francesco Rubini di Altra Idea di Città. Obiettivo del provvedimento, rinominato ‘riformina’ dallo stesso assessore alla Mobilità Giovanni Zinni, a sottolineare che non si tratta di nulla di epocale e che per far entrare l’intero piano a regime manca una terza delibera, è «tutelare sempre di più il parcheggio dei residenti e poi la cosiddetta sosta produttiva. Tutto ciò scoraggiando i cosiddetti pendolari a parcheggiare in città. Ribadita poi l’importanza del concetto di tariffa media, così come la creazione di zone cuscinetto per chi abita alla ‘frontiera’ tra due quartieri e gli stalli a pagamento in quel di Palombina, ma solo nel periodo balneare, tanto che gli stessi residenti si trioveranno a dover pagare un permesso probabilmente trimestrale e non annuale. Potenzialmente i nuovi stalli blu potrebbero essere 750, ma il numero effettivo di quelli che verranno ‘attivati’ lo si scoprirà soltanto quando in Assise arriverà la terza delibera sull’argomento.
«Questo – ha spiegato il vicesindaco nella sua relazione in Aula – è il secondo atto di una riforma della gestione della sosta, zone blu, residenti e delle varie categorie e che prevederà un ulteriore atto di Giunta con il quale andremo a declinare definitivamente ogni singolo stallo. Questa delibera invece volevamo fortemente fosse di Consiglio comunale perché è una delibera che fissa bene le regole di gestione. E questo è fondamentale». Zinni ha poi ricordato come l’intero piano sia stato formulato basandosi «sul Pums approvato in Giunta». Dicevamo che al primo punto c’è la tutela dei residenti: «Gente che paga per un permesso – non dimentica Zinni – ma a cui troppo spesso non viene offerta un’adeguata offerta di stalli. Con questa riforma proviamo a stimolare la rotazione e la circolarità». In seconda battuta «aumenteranno gli stalli per la sosta produttiva o veloce, a cui abbiamo ridotto il costo della prima ora». Infine «ci facciamo carico di lanciare un grande messaggio mettendoci la faccia e rischiando di risultare antipatici, andando contro il fenomeno dei pendolari» a cui è suggerito di «utilizzare park scambiatori e cerniere di mobilità». Anche perché «questa – tiene a precisare il delegato del sindaco viste le tante voci che girano – è la sola e unica finalità della riforma. Non ce ne è alcuna di cassa». Inoltre «la calmierazione della tariffa media impedisce incassi spropositati che andrebbero a rovinare anche l’immagine di questa Amministrazione comunale». Le novità sono anche altre, come le «zone cuscinetto per quei residenti che si trovano a cavallo tra due zone». Poi «istituiremo la zona di Palombina che sarà in vigore per la sola durata della stagione estiva e il permesso residenti costerà solo per quei pochi mesi». Zinni ha specificato anche che «l’aumento delle tariffe delle singole vie saranno a maggior centralità all’interno delle zone blu. Vorrei ribadire che questa deliberà non è tutto ciò che faremo, ma il massimo potenziale che potrà fare. Quindi dire oggi saranno 750 i nuovi stalli blu è una forzatura. Questi sono il massimo attuabile» Zinni infine ammette che «questa riforma non farà miracoli. Il tema era e resta difficile».
Pesanti sono state le critiche mosse dal consigliere del Partito Democratico Giacomo Petrelli: «“Non vogliamo equivoci” ha detto l’assessore Zinni. Che tradotto significa “Dovete credere a quello che diciamo noi. Con questo atto – ritiene il Dem – state diventando dei professionisti delle prese in giro». Petrelli passa a spiegare i perché della sua pesante affermazione: «Prima presa in giro: avete detto che non ci sarebbe stato alcun aumento. Seconda presa in giro: poi vi siete inventati la tariffa media su cui ho anche dei dubbi di legittimità. Terza presa in giro: per cercare di far mandare giù la pillola ci avete detto che avreste fatto una rimodulazione per aiutare i commercianti del centro, a mo’ di visione strategica sulla sosta produttiva. Invece – sempre l’esponente del Pd a parlare – chi va a fare acquisti in città deve cercare parcheggio e pagare di più. Quindi è probabile che uno vada a preferire i grandi centri commerciali e questo ve lo dicono gli stessi commercianti. Quarta presa in giro: Da qualche giorno avete cambiato narrazione ed è diventata che lo state facendo per aiutare i residenti a parcheggiare nella loro zona. Invece, ad esempio nel Quartiere Adriatico, al viale della Vittoria, in corso Amendola e nelle rispettive traverse avete aumentato di 1,40 euro la tariffa, mentre le state abbassando nelle zone esclusivamente residenziali, spingendo gli automobilisti esterni a cercare la sosta ai lati del viale facendo cassa». Petrelli incalza ancora: «Siete in difficoltà. Sembrate quelli con il banchetto ai mercati pubblici con carta vince e carta perde, con una narrazione buona solo a salvarvi la faccia7. Però «oggi, vicesindaco Zinni, la sua maschera è caduta. Questa operazione la state facendo solo per voi. Non risolverete problema alcuno. Resteranno solo 750 stalli in più a pagamento e le tariffe aumentate. Come impiegate poi gli utili di questa società lo abbiamo visto prima. Ci fate le feste. Lo scorso anno avete prelevato 950mila euro da Ancona Servizi per fare queste e attività simili. Poi più 250mila euro, sempre di Ancona Servizi, sono serviti per pagare Ulissefest e per quest’anno ne avete previsti 300mila di euro». Petrelli conclude: «Insomma tutto questo vi serve solo per mantenere finanziariamente la vostra ‘propaganda festaiola’. Trattate la città come il vostro parco giochi personale. A governare con le bugie e le storielle eravamo capaci tutti. Evidentemente questo è ciò che sapete fare».
Di ben altro tenore invece sono le considerazioni di Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città: «Prendo atto – ammette – che c’è un tentativo di rimodulare la sosta e ridisegnare i parcheggi, comprendere quale soluzione proporre per migliorare una situazione da anni insostenibile. È oggettivo che l’assessore competente ci stai provando». Secondo il leader di Aic l’obiettivo imprescindibile deve essere quello di «liberare il centro dal traffico» essendo questa «un’esigenza urbanistica e sanitaria e di riduzione dell’inquinamento. Qualche segnale arriva, seppur contraddittorio. Più strisce blu significa evitare l’assalto al centro e garantire i residenti esasperati. Aumentare il costo della sosta, più ci si avvicina al centro, non è sbagliato e misure così hanno una loro razionalità». Però «c’è molto altro che manca» come «una riorganizzazione, senza il tema Ztl, rischiamo che sia nulla. Sono soluzioni di civiltà non di destra e sinistra. Infine ricordo l’importanza della riapertura della stazione marittima e la rimessa in campo del progetto della metropolitana di superficie». Rubini non dimentica nemmeno «il tema del Trasporto pubblico locale, dato che non vi sono molte corsie preferenziali per i bus. Infine la mobilità dolce, con una pista ciclabile che possa collegare le aree del centro almeno alle prime aree periferiche».
I toni tornano a essere severi con Carlo Maria Pesaresi di Ancona Diamoci del Noi: «Lei Zinni una cosa vera l’ha detta. Questa è una ‘riformina’ che ha obiettivi ben lontani dal rivedere l’ingresso in centro delle auto private. Sono infatti convinto che tutto ciò non provocherà alcun effetto e non vi saranno benefici sulla sosta veloce». Per Pesaresi «questa è una storia modestissima per quanto mi riguarda e con obiettivi minimi, con l’obiettivo di dare qualche contentino ai residenti» e poi «lei dice che l’obiettivo dice che non fare cassa, ma poi Il Comune incasserà comunque 2-300mila euro in più, oltre ai vantaggi sui bilanci di Ancona Servizi, società partecipata al 100% dal Comune di Ancona. Soldi che poi andrete a utilizzare voi». Per tutti questi motivi, secondo l’ex assessore alla Cultura della Provincia di Ancona «le chiacchiere stanno a zero. Non sono contrario di principio all’aumento delle tariffe in centro. Serve però una Ztl unica con telecamere, non fantomatiche Zac come quella di Portonovo, rivelatasi una ‘fuffa colossale’. Per tutti questi motivi – conclude – è effettivamente una riformina».
Soddisfatto invece di quanto partorito dall’assessore e dagli Uffici comunali è Arnaldo Ippoliti, capogruppo di Ancona Protagonista: «Voglio ribadire la bontà di questa delibera e la volontà politica alla base di questo provvedimento. Venite ad Ancona e spendere 2 euro in 2 ore. Ciò aiuterà i negozianti del centro. Poi si tuteleranno i residenti, compresi quelli del centro, i quali avranno più stalli a disposizione. Bene – aggiunge il Cavaliere – anche il concetto di tariffa media che ha permesso di non aumentare il costo della sosta».
Sulla stessa lunghezza d’onda di Ippoliti è Jacopo Toccaceli, capogruppo di Fratelli D’Italia oggi collegato da casa a causa di una indisposizione: «È stata fatta una narrazione, da parte dell’opposizione, come vi fossero degli apprendisti stregoni che improvvisano senza un indirizzo e una visione. Ciò non è assolutamente vero». Infatti «questa è la messa a terra delle linee di mandato. Concetti che tra l’altro diciamo, come centrodestra, da 20 anni». Non a caso «Noi abbiamo sempre chiesto di rivedere il concetto di flusso di traffico dal punto di visto qualitativo oltre che quantitativo. La risposta al pendolarismo può essere solo quella dei parcheggi scambiatori e del trasporto pubblico. Ricordiamoci che, nel nostro programma c’è anche la riapertura della stazione marittima». Toccaceli la butta poi sull’ironia: «Sono d’accordo con voi che c’è confusione, ma questa è generata da 25 anni di non scelte o scelte sbagliate fatte da chi ci ha preceduto. Noi, in 20 mesi, non possiamo correggere tutto, sarebbe follia». Seguono altre considerazioni sparse: «La Ztl che non può essere applicata a priori, senza uno studio preventivo. Queste nostre sono soluzioni perfettibili generate dal buonsenso e moderazione e ragionevolezza senza alcun fine ideologico. Infine – conclude – vorrei mettere un punto al concetto di fare cassa per la ‘propaganda festaiola’. Siamo nel cattivo gusto. Rilanciare l’immagine di una città con eventi che possono interessare anche fuori Ancona ci sembra il minimo per fare la Grande Ancona. Un passo alla volta stiamo tornando davvero capoluogo di regione».
Nella replica Zinni prima ringraziato Rubini per il suo intervento poi ha pensato ai consiglieri del Pd: «Forse siete voi che siete confusi. Da un lato ci dite che aumentiamo le tariffe, ma poi fate emergere che le abbiamo aumentate poco. Forse dovevamo mettere 5 euro l’ora al viale della vittoria per salvare l’ambiente? Poi ci dite da mesi, come se non aveste mai governato, di aumentare la spesa per i Servizi sociali. Poi ancora ci dite che aumentiamo le tariffe per salassare il cittadino. Quindi – suggerisce – fate una bella riunione di partito e decidete cosa volete, ma fate la cortesia di non chiederci niente e di analizzare cosa voi avete fatto in passato». L’ultimo passaggio è dedicato agli eventi: «Basta con la storia di questi eventi. Sembra vengano spesi milioni di euro. State più attenti. All’inizio la bugia passa. Poi però, quando andiamo in giro in mezzo alla gente, questa ride. Non vogliamo affermare questa riforma ideologicamente, ma con il consenso della gente.
Ha concluso la serie di interventi che hanno preceduto il voto nientemeno che il sindaco di Ancona Daniele Silvetti: «Tengo a precisare – ha così esordito il primo cittadino – che questa amministrazione non prende in giro nessuno, né i cittadini né l’opposizione. È una delibera che non stravolge la città, ma che contiene la rimodulazione che avevamo annunciato tempo fa e che inizia a rispondere a quel progetto di ri-adeguamento della città che era ferma da più di 20 anni. Credo quindi che il confronto e l’integrazione strada facendo sia proprio l’approccio giusto». Secondo Silvetti infatti «La città è ferma dal punto di vista urbanistico da oltre 20 anni. I tempi sono cambiati e per realizzare parcheggi residenziali, un nostro obiettivo, serve tempo». L’ultimo capitolo anche in questo caso è intitolato ‘eventi’: «Ce li chiedevano le categorie produttive e i cittadini. Sono eventi che se riescono bene fanno girare l’economia. Forse siamo stati più bravi di voi a farli».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-27 16:01:12 da

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