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Albenga. “Un consiglio comunale straordinario sui migranti a Vadino? L’ennesima immatura boutade dei consiglieri albenganesi di minoranza per girare la faccia dall’altra parte”. Inizia così la durissima replica dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Tomatis alla minoranza di Albenga.
Questa mattina, attraverso una nota stampa, il coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, insieme a tutto il centrodestra di Albenga (ad eccezione di Riccardo Minucci), aveva richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario entro 20 giorni per affrontare il tema dell’ospitalità dei migranti.
“L’hanno fatto chiedendo al sindaco ‘di individuare una sede diversa’ da quella dell’ex Anfi di Vadino per ospitare i migranti. Quale? Non è dato sapersi, perché volutamente i predetti consiglieri hanno evitato di ‘suggerire’ una sede alternativa solo per un mero ragionamento elettorale, – la risposta dell’amministrazione. – Indicare un luogo diverso di Albenga? Assolutamente no, perché avrebbero ‘scontentato’ un’altra parte di cittadinanza. Il massimo del populismo“.
Un atteggiamento, quello della minoranza, mal digerito (per usare un eufemismo) dai consiglieri di maggioranza, che hanno tuonato: “Ogni volta che aprono la bocca o prendono la penna in mano, i consiglieri comunali di Albenga, e sottolineiamo, solo di Albenga, perché nelle altre città non esiste una minoranza così sguaiata, non mancano di mostrare a tutta la città la propria inadeguatezza e incapacità amministrativa: non sanno trovare una soluzione, ma ne bocciano un’altra perché non gli piace“.
Quindi, la chiosa finale: “Ci chiediamo in che modo si sarebbero rapportati con gli altri Enti e la Prefettura, qualora fossero stati al governo di questa città. E’ un bene per tutti che questi personaggi, immaturi politicamente, non si siano trovati a fronteggiare le emergenze di questi anni (Covid, alluvioni, migranti), perché avremmo avuto una città completamente allo sbando”, hanno concluso.
Una presa di posizione forte, quella dell’amministrazione Tomatis, cui ha fatto seguito anche quella del Partito Democratico ingauno, che ha definito i rappresentati locali di Forza Italia e Lega “fomentatori d’odio”: “Mentre in tutti i comuni coinvolti nell’emergenza migratoria le istituzioni lavorano insieme per superare un’emergenza internazionale in quel di Albenga la minoranza continua a farsi riconoscere in quanto a cattiveria, presunzione e incapacità di partecipare in maniera costruttiva al bene della comunità“.
“L’assessore Gaia ha già spiegato su queste pagine nel dettaglio quale è stato il lavoro svolto al fine di consentire un’accoglienza umana nella nostra bella città. Con professionalità e capacità l’amministrazione ha risposto presente accollandosi un impegno gravoso e calato dall’alto. La differenza con una minoranza incattivita e frustrata dai propri insuccessi sta nel cuore e nella passione che ogni giorno ci mettono in quello che fanno“.
“I fomentatori d’odio li lasciamo pontificare, alle loro falsità e alla loro inettitudine con la consapevolezza che tutto questo non è che l’ennesima occasione che hanno perso per dimostrare di essere politicamente maturi e seri. Come sempre ce ne faremo una ragione provando, anche per loro che non ne sono capaci, un po’ di vergogna per l’ennesima figuraccia che hanno fatto fare a tutta la comunità ingauna“.
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