‘Ndrangheta, le chiamate dal carcere di Luigi Federici e l’ordine di «buttare» il fucile nascosto


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VIBO VALENTIA Quasi 2 mila chiamate nell’arco di tre mesi: c’è anche Luigi Federici, condannato in primo grado in Rinascita Scott a 25 anni di carcere, tra gli indagati nell’ultima operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Dda e condotta tra Catanzaro e Vibo Valentia. Nel mirino alcuni presunti esponenti della ‘ndrangheta vibonese che avrebbero mantenuto contatti con l’esterno dal carcere, grazie anche al sostegno dei parenti. Tra di loro, oltre ad Antonio La Rosa, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Tropea, anche Federici, 26enne con il quale lo stesso La Rosa ha condiviso il carcere nel primo periodo di detenzione post Rinascita Scott.

La condanna a 25 anni di carcere in Rinascita Scott

Ritenuto appartenente alla ‘ndrina dei Pardea Ranisi, Federici è stato condannato nel primo…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-04-12 18:23:57 da Redazione Corriere


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