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ANCONA – Grazie alla ormai salda collaborazione tra il Comune di Ancona e l’Università politecnica delle Marche, Ancona si prepara ad accogliere un altro evento di respiro internazionale. Dal 15 al 18 luglio 2025 il capoluogo marchigiano sarà teatro del 68° Congresso Mondiale dell’Associazione internazionale degli studenti di Agraria e Scienze Correlate (Iaas), la più grande rete al mondo di studenti nel settore agricolo, diffusa in oltre 50 Paesi in tutti i 5 continenti. Durante l’evento verrà affrontato il tema “Dalla Svizzera all’Italia: come gli ecosistemi plasmano il paesaggio agroalimentare”. Questo appuntamento, organizzato da Iaas Italia e Iaas Svizzera, porterà ad Ancona studenti da tutto il mondo, con un programma fitto di visite tecniche, momenti formativi e scambi istituzionali.
L’iniziativa coinvolgerà in modo diretto gli studenti del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali (D3A), che potranno partecipare a tutte le attività universitarie e alle visite sul campo, in una sinergia che contribuirà a rafforzare il legame tra formazione accademica e realtà produttive locali, offrendo ai giovani una prospettiva concreta su ricerca applicata, innovazione e valorizzazione del territorio. Il congresso si snoderà attraverso luoghi simbolo dell’eccellenza scientifica e paesaggistica della città: dalla Mole Vanvitelliana all’Orto botanico di Gallignano, dai laboratori dell’Università politecnica delle Marche alle aziende agricole e vitivinicole più innovative delle Marche, come Mulino Tre Ponti, l’azienda Verde Naturale e la Cantina Moroder. Un percorso esperienziale che offrirà ai partecipanti la possibilità di conoscere da vicino le dinamiche degli ecosistemi agricoli locali e le sfide globali della sostenibilità alimentare.
«Accogliere il Congresso Mondiale Iaas – evidenzia il rettore Univpm Gian Luca Gregori – è per l’Ateneo e un’opportunità ricercata. Non si tratta solo di un evento accademico, ma di un incontro tra culture, idee e visioni sul futuro dell’agricoltura e dell’ambiente. È anche l’ulteriore conferma di come la nostra università sia aperta al mondo, al dialogo con il territorio e a coinvolgere attivamente studenti e studentesse in esperienze che lasciano il segno. Vogliamo che questo congresso sia un’esperienza viva, capace di ispirare, connettere e costruire».
«L’arrivo ad Ancona del congresso mondiale Iaas – afferma Marco Battino, assessore all’Università – non è un caso isolato ma un tassello coerente di una visione più ampia. Dopo aver ospitato manifestazioni come il gemellaggio musicale con Stanford, i Campionati nazionali universitari e l’Erasmus generation meeting, Ancona consolida, anche con questo evento il ruolo di crocevia non solo geografico, ma anche culturale, scientifico e di incontro e confronto tra le giovani generazioni».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-10 19:22:27 da

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