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MELISSA «Cosa ne sarà dei 40 mila metri cubi di cemento armato di Palazzo Mangeruca, o meglio, di quel che resta di quel casermone di sei piani che ieri (domenica 17) ha tenuto incollati gli occhi dei curiosi dalla Calabria, dall’Italia e dall’Europa sugli schermi di telefoni, computer, tablet e televisori? C’è da stare tranquilli: neanche un granello andrà perduto». Lo comunica, in una nota, la Lavori Stradali srl, società che ha gestito la demolizione dell’ecomostro di Torre Melissa che aggiunge: «Zero emissioni di Co2 e ridotto utilizzo di materiale proveniente da cave. È, questa, la filosofia green ed il metodo ai quali resta vincolata anche e soprattutto in questa straordinaria occasione la Società Impresa Lavori Stradali (LVS) Srl: tutto il materiale sarà ridotto volumetricamente con la…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-12-18 19:37:14 da Redazione Corriere
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