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Sempre più spesso sono terreno di odio, con conseguenze anche tragiche come il recente caso della titolare della pizzeria che si sarebbe tolta la vita. Il docente di Unimore Vezzali: “Dobbiamo fornire ai giovani strumenti e ridimensionare il ruolo di questa realtà virtuale”
REGGIO EMILIA – Il recente caso della titolare di una pizzeria che sembra si sia tolta la vita dopo una recensione finta sui social e il clamore mediatico che ne è conseguito porta a riflettere sul ruolo dei social media tra i giovani ma non soltanto.
Loris Vezzali, docente di Psicologia sociale Unimore: “Diamo in mano ai giovani delle grandi bombe che sono i telefonini – ha detto – senza dare loro le istruzioni per utilizzarli. Bisogna partire in primo luogo dall’educazione, anche per i social media”. Nella sede reggiana dell’ateneo da qualche anno è attivo un corso di laurea in “digital education” nel quale gli studenti “acquisiscono competenze digitali per operare sui social e con ragazzi in…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-01-16 16:30:55 da Giulia Gualtieri

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