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L’arringa dell’avvocato che difende Nazia Shaheen, unica ancora latitante: “Con la figlia era in buoni rapporti, è sbagliato considerarla una fuggitiva”. Dal difensore del cugino della 18enne, Ikram Ijaz, l’appello a lasciare da parte il clamore mediatico
REGGIO EMILIA – Prosegue in tribunale il processo sull’omicidio di Saman Abbas. Oggi è stata la volta delle arringhe degli avvocati che difendono la madre, latitante, e il cugino Ikram Ijaz.
Dietro l’uccisione della 18enne pakistana non vi fu premeditazione e non vi fu nemmeno una fuga a delitto consumato. La proclamazione di innocenza riguarda la figura di Nazia Shaheen, la mamma della vittima, l’unica tra i cinque famigliari imputati che non ha mai messo piede in tribunale. Secondo il suo avvocato, Simone Servillo, la condizione di latitanza non deve avere alcun riverbero negativo. Per la donna, la procura tre udienze fa ha chiesto l’ergastolo. In tempi non sospetti, ha spiegato Servillo, furono comprati i biglietti aerei dei…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-11-30 18:24:30 da Andrea Bassi

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