Pino Pinelli, mio marito.

Pino Pinelli, mio marito.




“Rispetto ed omaggio, quindi, per la figura di un innocente, Giuseppe Pinelli, che fu vittima due volte, di infondati sospetti e di una ingiusta fine….”
Giorgio Napolitano presidente della Repubblica

Inevitabilmente ai giovani di oggi non dirà molto ma siamo in tanti a ricordare la strage fascista di Piazza Fontana in quel lontano pomeriggio del 12 dicembre 1969.
E ricordiamo bene anche quello che ne seguì. Le indagini rivolte a forza sugli anarchici accusati con la sinistra di essere i colpevoli di quei 17 morti. L’arresto di Valpreda, il fermo del ferroviere Pino Pinelli, recatosi volontariamente in questura per chiarimenti e precipitato dal quarto piano dell’ufficio di via Fatebenefratelli dove era interrogato da 5 uomini. I depistaggi per sviare le indagini sulla strage e poi la “strategia della tensione”, il tentativo di creare con le bombe (la cui responsabilità era addossata alla sinistra) il clima per instaurare un regime militare di destra come nella Grecia dei Colonnelli.
Giuseppe Pinelli, ferroviere, anarchico e pacifista, padre di due bimbe, fu coinvolto in una storia più grande di lui e ne fu stritolato.
In tutti questi anni la famiglia Pinelli ha tenuto un comportamento esemplare per dignità e corettezza: mai una parola di troppo, una riservatezza e serietà che hanno lasciato il segno su molte persone per bene al di là degli schieramenti politici, che non hanno mai dimenticato “Pino” e il dramma di questa famiglia.

Questo documentario di Alberto Roveri, giornalista in pensione amico della famiglia Pinelli lo ricorda come merita, un militante anarchico e una bella persona con una famiglia unita e accogliente come usava a quei tempi, e che fu spazzata via dalla strage fascista e da chi ci stava dietro.

A.N.P.I sezione “Martiri Niguardesi” Milano

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32 Comments

  1. Dopo 50 anni l'America riconobbe, con una seconda sentenza, di aver sbagliato nel condannare Sacco e Vanzetti e chiese perdono ai familiari. Mi auguro che anche l'Italia, con una sentenza, riconosca di aver sbagliato e chieda perdono alla famiglia Pinelli.

  2. Come disse una mia insegnante,assassinando Il grandissimo Pinelli,il 'volo' genero' un arcobaleno di civiltà che ancor oggi illumina ed ispira le vite di noi individui,liberi,di spessore e progressisti. Pinelli eclisso' per sempre le istituzioni di questo paese,a tutt' oggi etichettate a livello internazionale come: repubblichine e mafiose.