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PISTOIA – Promuovere la città per attrarre più turisti e quindi salvare il commercio pistoiese, a partire dai negozi di vicinato, “confermando il ruolo fondamentale che i bar, ristoranti e pub svolgono per il turismo”.
“Stiamo attraversando con regole vecchie un cambiamento di mercato – evidenzia il presidente di Confesercenti Pistoia, Pierluigi Lorenzini – L’avvento dell’online, delle nuove forme di acquisto, sono state accellerate soprattutto da dopo il Covid e con il lockdown. Questo ha cambiato le modalità di approccio con i negozi di vicinato e con il turismo. Con regole vecche non si affronta il nuovo mercato e le chiusure saranno in aumento e non saremo mai interessanti per le attività turistiche ricettive. Chiediamo un impegno alla politica che dispiace dirlo la troviamo sorpassata e gioca a un gioco vecchio in una partita nuova”.
Dai dati di Confesercenti Pistoia emerge che rispetto al 2013 troviamo un – 45%, ed invalore assoluto -118, di mancate aperture di negozi nel territorio di Pistoia. Una crisi del settore commerciale che riguarda non solo il pistoiese ma tutta l’Italia.
E Confesercenti, che punta sul turismo come volano per far ri-emergere il commercio di Pistoia, ha analizzato “aspetti concreti e risolvibili” per la crescita dell’attrattività turistica del centro storico.

Iniziando dalla cartellonistica: per l’associazione di categoria ci voglio interventi adeguati a cominciare dal potenziamento dei cartelloni turistici in città “al fine di rendere fruibili le risorse di Pistoia e che indirizzi i turisti ad arrivare in centro a partire dall’autostrada”. A seguire, guide digitali e piantine della città. “Noi ne abbiamo già una realizzata grazie al progetto Conoscere Pistoia per raccontarla. Bisogna incentivare la distribuzione”. Sempre per invogliare il turista a visitare Pistoia, per Confesercenti serve un maggior coordinamento degli eventi che si realizzano in città: dal teatro, ai concerti, alle mostre e rievocazioni importanti.
Poi, la Ztl: per Confesercenti in determinate stagioni ed orari deve essere possibile l’ingresso ai non residenti in centro storico. Così come le imposte comunali che per Confesercenti devono essere riviste a comicniare da quelle sull’occupazione del suolo pubblico. “Con l’approvazione dell’ultimo regolamento canone patrimoniale del 2023 sono aumentate le tariffe sia per il commercio su area pubblica che per la visibilità degli esercizi commerciali”.
Poi, il mercato settimanale: troppo dispersivo. Per Confesercenti bisogna puntare sulla qualità dei prodotti e non sul numero dei banchi. “Un mercato troppo dispersivo per il centro storico, prima i cittadini sapevano che in piazza Spirito Santo ci trovavano i banchi delle scarpe, adesso non sanno più dove sono. E’ necessaria una riqualificazione del mercato con scelte coraggiose ma che permettano di dare una nuova veste capace di attrarre residenti e turisti”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-02-06 13:40:38 da Redazione

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