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di Riccardo Agostini
PISTOIA – Per Marco è tempo di riprendersi la vita. Non aspettava altro. Un contratto di lavoro a tempo indeterminato è l’occasione giusta, quello che ci voleva. È arrivato nel mese di gennaio. Prima si rinnovava ogni sei mesi, ora non ha data di scadenza.
Una scommessa vinta per lui, per il suo datore di lavoro e per chi lo ha aiutato. “Quando me lo hanno detto – ammette Marco Paglioli – non stavo più nella pelle dalla felicità. È finita l’incertezza, l’ansia dell’attesa del rinnovo”.
È stato un cammino lungo, che Marco ha percorso con costanza e coraggio. Non è stato facile. La partenza non lo aveva aiutato. Viveva nella periferia di Pistoia con i genitori con problemi di salute ed economici. Ad un certo punto la vita se li è portati via entrambi nel giro di pochi anni.
“Prima mio padre, poi mia madre. Una perdita pesante – sottolinea – che ho faticato a sopportare”. Gli erano rimasti gli amici più stretti, ma una mano gli è arrivata anche dall’esterno. In prima istanza dai servizi sociali del Comune di Pistoia, poi dall’amministratore di sostegno che il tribunale ha incaricato di gestire l’aspetto economico della sua vita.
“Non è stato semplice – spiega l’avvocato Ilaria Vettori – perché le entrate erano esigue. Si trattava di una piccolo contributo del Comune e di un immobile fatiscente, ereditato dalla madre e dato in affitto, in tutto qualche centinaia di euro, con i quali occorreva pagare le bollette, le tasse, le spese alimentari e tutto il resto. In più Marco non aveva un lavoro, se non qualche ora fatta saltuariamente qua e là”.
Una situazione complicata, insomma.
“Da una parte i servizi sociali lo hanno indirizzato verso un percorso di formazione – prosegue l’avvocato – dall’altra ho cercato di sistemare l’aspetto economico, vendendo un immobile”.

Da qui è partita la risalita di Marco Paglioli verso una nuova vita. Marco ha iniziato a frequentare alcuni corsi presso l’Ente Camposampiero di Candeglia.
“Corsi, verso i quali ero stato indirizzato da Gilda Corsini dei servizi sociali del Comune di Pistoia. In quel periodo – sottolinea Marco – non avevo nemmeno la macchina per andarci. Ci andavo in bicicletta, ogni giorno, partendo dalla zona di Canapale, con qualsiasi condizione atmosferica. Ho fatto quel tragitto per circa otto anni”.
Però non è stato inutile. Un sacrificio che lo ha condotto a maturare esperienze e conoscenze. “Ho fatto alcuni stage e tirocini presso le cooperative Arkè e Intrecci – prosegue – nel campo dell’ortovivaismo, il laboratorio del verde, l’orto biologico, poi all’autocarrozzeria Patrizio. Nel frattempo ho fatto anche servizio volontario presso la Caritas, per aiutare gli altri”.
“E dalla Caritas – interviene l’avvocato Vettori – ha ricevuto un finanziamento che gli ha consentito di acquistare una stufa a pellet per scaldare la casa, della quale aveva un grande bisogno”.
Dopo il periodo di formazione ha iniziato a lavorare con una cooperativa di pulizie, anche se con contratti a termine.
“Ho dovuto andare avanti – dice Marco – un paio di anni in questo modo. Soddisfatto, si, però ero costantemente in ansia. Sono un tipo ansioso e questa incertezza non mi faceva stare tranquillo”.
Alla fine la buona notizia: la stabilizzazione, arrivata nel gennaio scorso.
“Nell’ufficio dove ha sede la direzione della cooperativa Manusa, con la quale lavoro adesso – ammette Marco – mi hanno chiesto: che ne diresti di rimanere a lavorare con noi, di firmare un contratto senza scadenza? Anche subito, ho risposto. Detto, fatto. Ed eccomi qui. Ora sono un dipendente della cooperativa di pulizie, ho dei bravi colleghi con i quali mi trovo molto bene. E sopratutto ho un reddito sicuro, con il quale posso vivere più serenamente”.
Non sarà più costretto ad usare la bicicletta per andare a lavorare perché si è potuto permettere di acquistare un’auto, dopo la vendita della casa precedentemente data in affitto. Ma non è tutto.
“Ho una passione per il calcio – conclude soddisfatto – e soprattutto per la Pistoiese. In passato sono andato anche a seguirla in trasferta con i miei amici. Qualche volta vado allo stadio, ma potrò tornare a seguirla anche quando giocherà fuori Pistoia”.
Ora ha 43 anni, Marco. Ci ha messo un po’ prima di trovare la sua dimensione, la sua stabilità. Ha dovuto attraversare l’oscurità, prima di rivedere la luce del giorno.
Nella notte buia c’è chi ha paura, mentre qualcuno sogna. Qualche volta i sogni si avverano.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-15 07:14:36 da Riccardo Agostini

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