Presunte torture al Cerialdo: di fronte al gip la verità dei cinque detenuti

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Nell’ottobre scorso, 23 agenti della Polizia Penitenziaria tuttora in servizio presso il carcere di Cuneo, avevano ricevuto l’informazione di garanzia che comunicava loro di essere indagati per i reati di tortura, lesioni e abuso di autorità nei confronti di cinque detenuti di origine pakistana.

Nell’imputazione redatta dal pubblico ministero Mario Pesucci che, assieme al procuratore capo Onelio Dodero sta coordinando le indagini, si legge di quattro presunti episodi che sarebbero avvenuti a cavallo tra il 2021 e il 2022. L’imputazione è provvisoria: questo perché tutto è ancora da dimostrare e l’impianto accusatorio potrebbe cambiare al punto che la posizione di alcuni degli indagati potrebbe essere archiviata.

Un primo passo fatto dalla Procura di Cuneo per far luce su quello che sarebbe avvenute nelle celle del Cerialdo è stato l’avanzare al gip la richiesta di incidente probatorio dei cinque detenuti. Alla base della richiesta, oltre alla necessità di velocizzare le tempistiche e “congelare” le…


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www.targatocn.it è stato pubblicato il 2023-11-16 16:15:49 da CharB.

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