Prima di piscine e turismo serve costruire la nuova strada

Prima di piscine e turismo serve costruire la nuova strada


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Prima di piscine e turismo serve costruire la nuova strada

Il comitato Valmarecchia Futura interviene dopo la notizia dello sblocco di 10 milioni di euro, recentemente deliberati dalla Regione Emilia Romagna, destinati a rinnovabili, turismo e servizi sociali in Valmarecchia. Il comitato continua a chiedersi: qual è il senso, dato che le persone sono sempre meno? “Negli ultimi decenni, la Valmarecchia ha subito uno spopolamento a dir poco inquietante, specialmente nei comuni dell’alta Valle – è la posizione -. Questo fenomeno, che rispecchia una tendenza nazionale, è attribuibile a vari fattori, tra cui la carenza di servizi, opportunità lavorative limitate e infrastrutture di trasporto inadeguate”.

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Il tracollo demografico 

Guardando ai dati demografici, la situazione si rivela chiaramente drammatica: nel 1961 la Valmarecchia contava 43.774 abitanti distribuiti in 11 comuni. Di questi, il 52,7% risiedeva nei sette comuni dell’alta Valle. Nel 2019 la maggior parte della cittadinanza è migrata e la distribuzione è cambiata drasticamente: il 68,8% vive nella pianura, mentre solo il 31,2% risiede nell’alta Valle, evidenziando un marcato spostamento verso le aree urbane e costiere.

I comuni più colpiti toccano perdite del 15% di cittadinanza negli ultimi 30 anni (Casteldelci, Pennabilli, Montecopiolo, Sant’Agata Feltria). “Se questo trend continua, nel 2040 saremo, in tutti gli 8 comuni dell’ alta Valmarecchia, meno di 15.000 persone” è il timore del comitato.

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Problema viabilità 

“La principale causa dello spopolamento è la mancanza di lavoro. Le infrastrutture sono carenti e causano la riduzione delle attività economiche locali, spingendo i residenti a cercare opportunità altrove – è l’analisi del Comitato -. In un mercato sempre più competitivo quale imprenditore investe in un’area disagiata, con un serio handicap legato alla logistica e alle infrastrutture? La mancanza di collegamenti efficienti con le aree urbane e le principali vie di comunicazione ha isolato ulteriormente questi comuni. In Valmarecchia, occorre investire urgentemente in infrastrutture: migliorare i collegamenti tra l’entroterra e le aree urbane incentiverà l’imprenditorialità e l’occupazione nei settori per i quali questo territorio è vocato: agricolo, artigianale e turistico. La viabilità deve diventare il primo obiettivo di intervento per lo sviluppo della Valmarecchia, investiamo nella nuova Marecchiese”.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-04-13 07:44:00 da


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