Provincia, pronte 14 assunzioni: ma il sindacato minaccia ricorsi  – Teramo

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TERAMO. Cinque concorsi pubblici per 14 nuove assunzioni. Bandi della Provincia di Teramo che generano perplessità in chi ne sta approfondendo i contenuti. A partire dalla Cgil che non esclude azioni legali una volta concluso lo studio di tutti gli aspetti tecnici e normativi dei concorsi indetti.
Cinque quelli pubblicati il 10 agosto dall’ente guidato dal presidente Camillo D’Angelo per un posto da comandante di polizia locale; un posto da agente di polizia locale; dieci posti per operai del settore tecnico-manutentivo (cantonieri); un posto da istruttore tecnico; uno per dirigente contabile. Le domande per le candidature scadono domani. «Come prima cosa rileviamo l’aspetto positivo di questa azione amministrativa, cioè che la Provincia torna ad assumere rimettendo al centro la sua utilità come ente del territorio. Ma sul modo e sull’opportunità con la quale questa azione viene messa in campo ci sono osservazioni da fare e da approfondire anche in ottica di una possibile azione legale», dice Pancrazio Cordone, segretario della Cgil.
Sotto la lente di ingrandimento del sindacato ci sono, in particolare, i primi tre concorsi elencati: quello per l’assunzione di un comandante di polizia locale, quello per un posto da agente di polizia locale e quello per cantonieri. Sul primo Cordone spiega come sia un concorso non per una figura dirigenziale ma per un funzionario che «in base al regolamento della Provincia stessa va scelto fra il personale interno dell’ente, non si comprende perciò la ragione di un concorso tenuto conto che da nove anni c’è un comandante del corpo, ora vice». Discorso simile per l’assunzione di un agente: «La Provincia ha una graduatoria in corso di validità dalla quale attingere personale, come del resto ha recentemente fatto assumendo ad inizio mese due agenti. Dalla stessa graduatoria, inoltre, hanno attinto anche altri enti locali durante l’estate. Perché spendere soldi pubblici per un altro concorso?», prosegue Cordone che pone lo stesso quesito per la selezione dei cantonieri. In questo caso, trattandosi di figure non specializzate, il concorso «non è necessario poiché gli enti pubblici per operai generici di questo tipo, senza una qualifica precisa o esperienza specifica, devono ricorrere agli elenchi del centro per l’impiego. Qui si è scelto un concorso, perché? È un bene che la Provincia assuma cantonieri, perché ve ne è necessità, ma non cogliamo l’opportunità della modalità scelta. A ciò aggiungo un ulteriore aspetto, non secondario: queste dieci assunzioni saranno a diciotto ore settimanali, cioè part time, con stipendio dunque basso. Significa che, dal nostro punto di vista, un ente pubblico crea occupazione povera», conclude il segretario.
Le osservazioni sollevate dalla Cgil potrebbero aprire le porte a ricorsi al Tar da parte di una serie di soggetti che, con l’appoggio del sindacato o in modo autonomo, potrebbero sentirsi lesi in un interesse legittimo: dagli agenti di polizia locale già in graduatoria ai funzionari compatibili con la carica di comandante fino a coloro iscritti negli elenchi del centro per l’impiego.
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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2023-08-24 03:30:00 da

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