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PRIMO PIANO
Torna la battaglia contro la discarica di Magliano Romano
Sono già pronti a promuovere un nuovo ricorso al Tar: non si ferma la lotta dei cittadini della Valle del Tevere contro il temuto progetto per l’apertura di Malagrotta bis che potrebbe sorgere nel cuore del parco di Veio e la Flaminia. “Lo scorso 8 novembre, lo stesso giorno in cui è stata sancita dalla Regione Lazio l’impossibilità di convertire le esistenti discariche di inerti del Lazio in siti di rifiuti speciali, è spuntato un documento firmato 24 ore prima, che invece approva l’unico progetto di trasformazione del Lazio a Magliano Romano, nonostante il TAR lo avesse già bocciato” spiegano gli attivisti dell’Associazione Monti Sabatini che annunciano una nuova battaglia legale contro i provvedimenti regionali che mettono ancora a in pericolo il paesaggio e l’ambiente della zona. La conseguenza è che la Regione a fine novembre ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale la Determina con la quale è stato dato il lascia passare all’arrivo dei rifiuti speciali nella sito di Magliano Romano.
Ma i cittadini di Magliano Romano e degli altri comuni tra la Flaminia, la Cassia e la Tiberina non ci stanno: non vogliono diventare il centro di raccolta dei rifiuti della Capitale quando le discariche attuali del Lazio non potranno più contenerli.

La vicenda della discarica di Magliano è lunga e complessa. “Tutto nasce dalla richiesta di conversione di una discarica di inerti (calcinacci sostanzialmente), a rifiuti speciali non pericolosi, e cioè i rifiuti urbani. Proprio quelli che Roma non sa più dove portare – spiegano dall’Associazione Monti Sabatini -. Una richiesta di riclassificazione che va a buon fine grazie ad un emendamento che aggiunge poche righe al piano rifiuti approvato, e che prevedeva che tutto il sistema dei vincoli di zona non valesse nel caso di una discarica di inerti già esistente. Una deroga che ad un tratto ha trasformato il sito di rifiuti di un privato, che in realtà non andava bene nemmeno per i calcinacci, in una potenziale bomba ambientale come è stata per tanti anni la discarica di Malagrotta”.
Labaro
Al Teatro Le Sedie Daniela Giordano canta Italo Calvino
Un Italo Calvino poco noto, forse persino sconosciuto, autore di canzoni scritte con l’intento di creare una canzone popolare alternativa alla canzone di consumo, “gastronomica”, dei Festival di Sanremo, di “evadere l’evasione”, anche ispirandosi a modelli internazionali quali Brecht e Brassens. “Calvino Cantacronache – Le canzoni di Italo Calvino” è una performance interamente acustica frutto di una ricerca di Daniela Giordano sulla canzone d’autore, che evidenzia quanto l’esperienza, pur limitata nel tempo, di Calvino paroliere, sia stata poi decisiva per cantautori come De Andrè, De Gregori, Guccini.

Il programma comprende 7 canzoni su testo di Calvino, musicate da Sergio Liberovici, Fiorenzo Carpi, Piero Santi, Mario Peragallo e Luciano Berio – esponenti del gruppo torinese Cantacronache, di cui negli anni ’50 fecero parte intellettuali come Umberto Eco, Furio Colombo, Gianni Vattimo, Franco Fortini, Giulio Einaudi – e un excursus tra i cantautori che negli anni successivi ne furono più influenzati.
Le canzoni di Italo Calvino, pur rappresentando una porzione minuta nel vasto panorama della sua produzione, sono un tassello importante per conoscere fino un fondo un autore la cui opera si snoda tra letteratura, cinema, teatro, opera lirica e, appunto, canzone popolare.
Calvino Cantacronache – Le canzoni di Italo Calvino, interpretate da Daniela Giordano accompagnata da Manuela Pasqui al pianoforte, con l’amichevole partecipazione di Enrico Capuano, capostipite del folk rock italiano, e di Giovanni Palombo, chitarrista formatosi nel celebre folk studio di Roma, sarà presentato in prima nazionale l’8 dicembre 2023 alle 18 al Teatro Le Sedie, Via Veientana Vetere 51 (Labaro) nel quadro di Calvino Itinerante, la rassegna nel centenario della nascita dello scrittore, curata da Andrea Pergolari e Tatiana Marchisio e promossa dal Municipio XV-Roma Capitale, in collaborazione con Associazione Rinoceronte, CRT Scenamadre, PuntoCritico, Teatro Le Sedie, Teatro dell’Ascolto, Anpi Martiri de La Storta, Officina Pasolini, Biblioteche di Roma.

Daniela Giordano, attrice e regista sia di teatro che di cinema, formatasi anche nel canto sotto la guida del grande soprano Lydia Stix Agosti, si afferma come interprete di canzoni d’autore del repertorio francese – Brel, Brassens, Queneau – nello spettacolo musicale Al Tabou di Saint-Germanin-des-prés, scritto da Gianni Clementi, ispirato alla figura di Juliette Greco. Affascinata sia dal canto popolare che dal jazz, la sua ricerca vocale spazia sia in ambito pop che nella musica colta. Le canzoni “Di chi è la Terra?”, “Pleiadi” e “Switch”da lei interpretate e di cui è anche tra i compositori, sono le colonne sonore dei pluripremiati cortometraggi Di chi è la Terra? (2018) e Switch (2023) che ha diretto.
Manuela Pasqui, pianista, insegnante e compositrice, diplomata in pianoforte, laureata in composizione e arrangiamento jazz. Tiene concerti in tutta Italia ed Europa, musicista versatile e originale che spazia dalla musica classica dell’800-‘900 all’improvvisazione, passando per il jazz e le sue composizioni.
INFO: [email protected] – 3479345263. Prenotazioni: [email protected] – 320 1949821.
Al Pigneto sale piene con il Rome International Film Festival
Il Rome International Film Festival, l’unico Festival di Roma interamente dedicato al documentario creativo, quest’anno propone 11 film del concorso WORLD-DOC, documentari provenienti da tutto il mondo, proiettati per la prima volta a Roma e 10 film italiani del concorso ITA-DOC, selezionati tra le migliori produzioni della stagione.

Ogni giorno sono previste quattro proiezioni in due sale dei film in concorso, alla presenza dei registi. Il Festival inoltre offre eventi speciali, incontri con i registi e Masterclass.
“Le prime giornate del RIDF sono state una bellissima festa – spiegano i promotori – sale piene, applausi e tanto entusiasmo. Grazie al pubblico, agli ospiti, ai registi e ai produttori venuti da tutto il mondo!
Il Festival continua fino al 7 dicembre e noi vi aspettiamo al Nuovo Cinema Aquila con tanti altri film, incontri e Masterclass”.
Giornata Mondiale del Migrante
“Pellegrini, viaggiatori e migranti fra ieri e oggi a Castelnuovo di Porto

Il 16 dicembre alle ore 15.30 Migrantour Roma insieme all’ANPI Rete Flaminia Tiberina promuove una passeggiata interculturale in occasione della Giornata Mondiale del Migrante: “Pellegrini, viaggiatori e migranti fra ieri e oggi a Castelnuovo di Porto”. Il tour è gratuito e dura due ore circa.
Appuntamento davanti alla stazione ferroviaria di Castelnuovo. Per partecipare al tour occorre prenotare al numero:3336915356
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-12-03 22:19:29 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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