Mercoledì 2 aprile 2026, in occasione della Giornata Internazionale per la Consapevolezza dell’Autismo, si è tenuto nella prestigiosa sede di Confindustria Caserta il convegno Ripensiamo l’Autismo, organizzato dalla cooperativa sociale L’arte dell’incontro e moderato da don Luigi Castiello, presidente del Comitato Disabili Uniti. Promotore dell’iniziativa l’imprenditore Bruno Cortese che ha avuto il merito di riunire allo stesso tavolo le famiglie, le cooperative e le associazioni che quotidianamente vivono l’autismo, il mondo dell’imprenditoria rappresentato da Confindustria Caserta e dalla nota impresa Barilla s.p.a., l’economia sociale attraverso la Banca di Credito Cooperativo e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il mondo della Sanità, la Scuola e non ultima la Politica, nella persona del Senatore Francesco Urraro.
I dati registrano da alcuni anni la crescita esponenziale di persone con autismo: diventa quindi imperativo mettere in atto il processo virtuoso indicato dall’iniziativa dell’imprenditore Bruno Cortese, secondo il quale l’autismo non può più essere prerogativa di un solo settore della società ma deve coinvolgere in modo sinergico l’intero territorio, prevedendo una corresponsabilità operativa di tutte le parti per gestire in modo coerente il sistema autismo.
Numerose sono a tutt’oggi le criticità che impediscono di venire incontro alle reali esigenze delle famiglie, cosi come sottolineato dalle associazioni e dalle cooperative presenti, mostrando che la strada della reale consapevolezza è ancora lunga. Per passare da una logica sanitaria e assistenzialistica a una sociale ed inclusiva, cosi come indicato anche dall’avv. Colombo Garante Regionale delle persone con disabilità, le misure oggi presenti non sono più sufficienti: è il momento che le aziende con coraggio trovino nel sociale la loro economia, anche adottando degli accomodamenti ragionevoli per i lavoratori con autismo, contribuendo così a garantire la dignità della persona, attraverso l’autonomia raggiunta con il lavoro. Solo costruendo un contesto dignitoso si può attuare la vera inclusione.
L’augurio condiviso alla fine di questa mattinata congressuale è Buona responsabilità sociale a tutti, nella speranza di costruire una società nella quale “l’inclusione non sia assistenza ma partecipazione” (Paolo Vassallo).
Di Carmen Santagata

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