Sant’Onofrio ricorda le due vittime di ‘ndrangheta, Addesi e Augurusa. «Mio padre era un uomo buono»

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SANT’ONOFRIO Era il 6 gennaio 1991 quando, in un giorno di nubifragio, venivano uccisi dalla ‘ndrangheta Onofrio Addesi e Francesco Augurusa, vittime innocenti della “strage della Befana”. Piove anche oggi a Sant’Onofrio, dopo 33 anni, mentre i figli depositano una corona di fiori vicino la targa che ricorda i loro padri. «Ricordo tutto di quel giorno» dice Domenico, figlio di Francesco Augurusa. «Ero insieme a un gruppo di amici, abbiamo sentito gli spari. Uscendo dal bar ho visto mio padre accasciato a terra. Lo vedevo integro, pensavo non gli fosse nulla». Il ricordo, commosso, degli istanti finali all’ospedale. «Lì ci hanno detto che non ce l’avrebbe fatta». Intorno a Domenico e agli altri figli di Francesco e Onofrio, l’abbraccio di molti concittadini, arrivati in Piazza nonostante il…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-01-06 15:07:30 da Redazione Corriere

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