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Beinette (Mondovì). All’Albenga ci si aspetta molto dal due offensivo formato dallo spagnolo classe 1990 Alejandro Sanchez, giramondo che ne viene dall’esperienza in Libano, e da Roberto Esposito, punta classe 1994 con più 200 partite di Serie D sulle spalle.
Sanchez deve ancora prendere confidenza con la lingua italiana ma quello che conta è per adesso la lingua del pallone. Ecco quindi che fin dalle prime esercitazioni mister Fossati prova a farli “dialogare” per trovare l’intesa vincente. “I compagni mi hanno accolto molto bene – esordisce lo spagnolo -, sono molto contento. Ne vengo dalla prima divisione del Libano, prima ho sempre giocato in Serie C o D in Spagna. Sono un attaccante d’area ma che lavora per la squadra”.
Roberto Esposito si presenta così alla piazza: “Negli ultimi anni ho giocato a Bergamo e a Caronno. Lo scorso anno ho giocato a Chioggia e a Desenzano dove siamo arrivati ai playoff. Sono molto contento di essere qui. Sono una punta veloce a cui piace attaccare gli spazi. Penso di avere un buon tiro, spero di fare bene. Il mister è molto bravo. Non ci chiede cose particolari, se non quella di esprimere un calcio semplice. Cosa non scontata.
“Agli ingauni – conclude Sanchez – chiedo di starci vicini durante tutta la stagione. I giocatori vanno e vengono, ma i tifosi sono la costante del club. Lavoreremo duramente per portarli dove meritano”.
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