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Il Tribunale del Lavoro di Taranto
ha riconosciuto il diritto a percepire la pensione anticipata e
le maggiorazioni contributive a una impiegata tecnica
dell’Arsenale militare che aveva lavorato anche a bordo di navi
in presenza di amianto, malattia che le aveva provocato –
secondo quanto accertato da una consulenza – un carcinoma
ovarico. Il giudice monocratico Miriam Fanelli ha condannato
l’Inps a pagare in favore della ricorrente, assistita dall’avv.
Fabrizio Del Vecchio, la somma di oltre 58mila euro a titolo di
arretrati (dall’1 ottobre del 2018 all’1 luglio 2021, ovvero
quando aveva ottenuto la pensione ‘quota 100’), oltre accessori
e…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-09-30 13:28:52 da

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