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L’AQUILA – Prevede di “proseguire la ricostruzione degli edifici scolastici in corso e garantire, entro la fine del mandato, l’avvio dei lavori per tutti gli edifici scolastici già previsti nel piano di assetto scolastico” l’ordine del giorno approvato stasera dal Consiglio comunale dell’Aquila. Il documento contempla, inoltre, il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori sulle scuole.
“Un puro esercizio politico/elettorale”, come è stato definito dal sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, da parte del centrosinistra e di alcuni comitati che da settimane animano il dibattito sul tema della sicurezza sismica degli edifici scolastici, oggi al centro dell’ affollata assemblea che si è riunita con la formula della seduta aperta, con la possibilità di interventi da parte di esterni al Consiglio, in particolare di associazioni, comitati, professionisti e personalità del mondo delle istituzioni.
A inizio di seduta è stato osservato un minuto di raccoglimento in occasione del Giorno del Ricordo, per l’eccidio delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata.
L’ordine del giorno – primo firmatario Leonardo Scimia, capogruppo di Fdi, e sottoscritto dai capigruppo di Lega, L’Aquila Futura, Forza Italia, Udc, Civici con Biondi e gruppo misto) – è stato approvato con 19 voti a favore (i gruppi proponenti) e 7 contrari (Pd, L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, Avs, Il Passo possibile).
Respinto invece un altro ordine del giorno sulla vulnerabilità sismica delle scuole (primo firmatario Stefano Albano, Pd, sottoscritto anche dai gruppi L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, Avs, Il Passo possibile, Azione e 99 L’Aquila). Nove i voti a favore, da parte dei consiglieri proponenti, 19 i contrari, da parte dei gruppi di maggioranza.
In dettaglio, nel corso della seduta, sono intervenuti Raffaello Fico, titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere; Luca Barbetta, comitato Scuole sicure; Alessandra Li Calzi, presidente consulta provinciale degli studenti; Antonio Moretti, geologo, docente universitario; Bernardino Chiaia, professore ordinario dipartimento ingegneria strutturale del Politecnico di Torino; Alessia Pace, comitato Oltre il Musp; Alessia Fagnani, dirigente all’edilizia scolastica della Provincia dell’Aquila; Antonello Salvatori, docente universitario Costruzioni in zona sismica dell’università dell’Aquila; Gennaro Di Maio, dirigente del provveditorato interregionale delle Opere pubbliche; Miriam Del Biondo, della Cgil; Massimiliano Nardocci, direttore generale ufficio scolastico regionale; Salvatore Provenzano, titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila; Pierluigi De Amicis, presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila; Giacomo Carnicelli, consigliere provinciale dell’Aquila; Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila; Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale; e i senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo.
“Mi preme rivolgermi ai ragazzi e alle famiglie – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, intervenendo nel corso dei lavori -. A loro dobbiamo risposte, alla luce degli ultimi episodi che hanno alzato i toni del dibattito pubblico in maniera allarmistica e strumentale. Nel Consiglio comunale sono stati espressi argomenti e pensieri tra di loro contrastanti”.
“Ho ascoltato attentamente tutti gli interventi e senz’altro i comitati non si esprimono per conto di tutti i genitori – ha aggiunto – Anche io sono un genitore e i miei figli frequentano la scuola del Torrione all’Aquila: non mi hanno mai chiesto se volessi essere rappresentato da loro. Dal 2017, per il recupero e la ricostruzione dell’edilizia scolastica, abbiamo ottenuto 78 milioni di euro, su 116 complessivi, stanziati dal post emergenza. All’atto dell’insediamento, studiata la situazione, siamo prima andati a cercare quello che non c’era (che qualcuno prima non era riuscito a trovare), poi noi abbiamo definito una programmazione e avviato una serie di gare che hanno richiesto procedure lunghe e complesse. È stato un lavoro importante che ci ha portato a realizzare 4 scuole, per 12,670 milioni di euro, ad averne 8 in costruzione per 36,192 milioni e altre 6 in fase di progettazione. Sottolineo, inoltre, che tra le risorse stanziate, solo quelle del Cipess ammontavano a 4,1 milioni di euro nel 2017, a 6,8 milioni nel 2020, a ben 33,3 milioni nel 2023, a quasi 10 milioni nel 2024: ciò significa che circa un terzo dei finanziamenti destinati alle scuole di cui oggi possiamo beneficiare, lo dobbiamo al Governo Meloni che, in poco tempo, anche in questo ha impresso una svolta significativa”.
“Come osservava il sindaco Massimo Cialente nel 2016, insieme al suo assessore alla Ricostruzione pubblica, Maurizio Capri: ‘Gli edifici scolastici in uso sono dotati di tutti i certificati di idoneità statica e agibilità sismica. Ricordiamo che i 18 edifici hanno resistito, riportando danni lievi, al sisma del 2009 e furono oggetto di interventi di miglioramento sismico, come da relativa certificazione rilasciata dal Provveditorato interregionale ai Lavori pubblici. Questo significa che possono resistere a un sisma di magnitudo uguale o superiore a quello del 2009’”.
“Non ho sentito, all’epoca, scagliarsi in maniera così veemente sul tema, né Pierpaolo Pietrucci, che era consigliere regionale del PD e aveva già ricoperto l’incarico di capo di gabinetto del primo cittadino, né il senatore Michele Fina che era dirigente del PD e collaboratore del ministro Andrea Orlando. Ecco perché penso che stiamo assistendo a un puro esercizio politico/elettorale. Sono trascorsi 8 anni dal 2017. E riscontro che, mentre la ricostruzione va avanti, le iscrizioni scolastiche della città crescono, come testimoniato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci. Inoltre, a breve, consegneremo la scuola di Bagno e, solo la settimana scorsa, abbiamo avviato due cantieri, uno a Pagliare di Sassa e uno a Paganica, che completano i poli scolastici in costruzione a est e a ovest del centro cittadino”.
“Ho già avuto modo di dire in più occasioni, infine, che quando è stato necessario si sono prese decisioni difficili com’era giusto che fosse. Penso alla chiusura dell’asilo di Preturo, penso allo spostamento dell’area su cui avrebbe dovuto sorgere la scuola di Sassa che era stata localizzata su una faglia attiva. Sono solo esempi. Per dare risposte, abbiamo chiesto approfondimenti a tecnici e docenti universitari. Come abbiamo fatto finora, continueremo a ricostruire le scuole per garantire l’avvio dei lavori in tutti gli edifici entro la fine della consiliatura, peraltro previsto nel Piano di assetto dell’edilizia scolastica”.
“Quanto all’invito che il senatore Fina ha esteso ai colleghi per un sopralluogo all’Aquila, gli chiedo se pensa di portarli anche nelle scuole di Chieti o Teramo – di cui ho gli indici di vulnerabilità – o Sulmona, di cui è originaria la senatrice Gabriella Di Girolamo, oggi intervenuta in aula. O in tutte le altre scuole d’Italia amministrate dal centrosinistra. Se questo verrà fatto vorrà dire che la visita servirà a fare luce su un aspetto significativo che riguarda la normativa sull’edilizia pubblica. Siccome non mi risulta che tali visite siano state programmate, credo si possa confermare che siamo di fronte a un’operazione politico/elettorale. Sono disposto a incontrarli, se vorranno”.
“Care ragazze e cari ragazzi e care famiglie, vi assicuro che il nostro impegno è enorme e immutato. Lo era anche quando chiedevamo con insistenza ai ministri dell’Istruzione del Governo Conte II e del Governo Draghi, Lucia Azzolina e Patrizio Bianchi, di approvare il nostro Piano di edilizia scolastica. Fortunatamente ci ha pensato qualcun altro dall’ottobre 2022 in poi”, ha concluso Biondi.
CENTROSINISTRA: “OBIETTIVO MASSIMO GRADO DI SICUREZZA, MA CENTRODESTRA BOCCIA NOSTRO ODG”
Di seguito la nota integrale.
“Volevamo impegnare l’Amministrazione a produrre un piano di interventi per raggiungere il massimo grado di sicurezza sismica in tutte le scuole aquilane, e fare luce sui dati attuali, specialmente quelli in possesso del Comune.
Questo era l’obiettivo con cui abbiamo richiesto il Consiglio straordinario di oggi sul tema della sicurezza sismica degli edifici scolastici, che ha visto la sala Consiliare gremita di pubblico. Una partecipazione, su un tema evidentemente sentito, che crediamo contribuisca essa stessa a far sì che un giorno le scuole frequentate dai nostri figli possano dirsi davvero sicure. Questa l’azione delle forze di opposizione in consiglio comunale che hanno richiesto l’odierna seduta straordinaria, i cui lavori sono stati aperti dai consiglieri comunali Stefano Albano e Stefano Palumbo.
Purtroppo però il centro destra ha perso nuovamente l’opportunità di trovare la convergenza su un tema di primario interesse della Comunità respingendo il nostro Ordine del giorno che chiedeva trasparenza, programmazione e azione per garantire la massima sicurezza sismica su tutto il patrimonio edilizio scolastico.
Di fronte a un tema così importante il sindaco Biondi, visibilmente nervoso, ha invece preferito insultare i Comitati, che pochi minuti prima anche i suoi consiglieri di maggioranza avevano ringraziato.
Biondi nei giorni scorsi aveva chiarito come l’Amministrazione avesse rispettato le prescrizioni di legge, dato che nel caso delle verifiche sismiche non sussiste l’obbligatorietà e improcrastinabilità degli interventi di miglioramento o adeguamento sismico.
Ma perché L’Aquila deve accontentarsi di un livello di sicurezza inferiore? Può la nostra città, che si trova in zona sismica 1 (la più pericolosa), permettersi un simile approccio al tema? Ci adagiamo su un livello di sicurezza accettabile anche in zone d’Italia a bassissimo rischio sismico?
Il dirigente Evangelisti ha ammesso che l’Amministrazione comunale ha in programma di approfondire ulteriormente le verifiche strumentali necessarie, passando da livello conoscenza Lc1 (sommario) a un livello di conoscenza Lc3 (completo).
Ci chiediamo ancora: è accettabile un livello sommario di conoscenza della vulnerabilità delle scuole in una città come L’Aquila?
Dal nostro accesso agli atti dello scorso ottobre si chiarisce come di 17 scuole comunali, 11 hanno indice sotto soglia del 60%, gli stessi contenuti nella delibera di giunta 356/2019, quindi in sei anni non si é fatto niente!
Eppure il centrodestra dovrebbe essere d’accordo con nostro obiettivo, visto che lo aveva inserito nel programma di mandato 2017-2022.
Poco prima di essere eletto nel 2017, il futuro Sindaco Biondi scriveva: “a distanza di otto anni non è tollerabile che un genitore per decidere se mandare un proprio figlio a scuola debba sfogliare la margherita, attendere un comunicato stampa, cercare conforto in un gruppo Facebook o whatsapp, fidarsi di un geologo piuttosto che di un altro, credere a qualche santone dai sedicenti poteri vaticinatori, pregare che Dio ce la mandi buona. La situazione va presa di petto: fatti salvi i Musp, degli altri edifici scolastici cosa sappiamo? sono equiparabili strutturalmente a un edificio strategico con indice di sicurezza pari a quelli richiesti dalla normativa specifica? se no, esistono delle alternative? la L’unica strada da seguire è quella di trovare una soluzione, subito”.
Peccato che quel “subito”, dopo aver vinto, sia diventato mai. Non c’è modo di trovare un punto di incontro con Biondi, per una volta che eravamo d’accordo con quanto da lui affermato (nel 2017 in campagna elettorale), ha deciso di cambiare idea e non essere più d’accordo con se stesso, decidendo di non trovare nemmeno un punto di mediazione che pure gli avevamo proposto.
Il Comune ha ancora dati lacunosi, come ad esempio per la scuola Dante Alighieri per cui il 28 gennaio 2025 è stata fatta una determina (270/2025) con cui viene revocato l’incarico ad effettuare le verifiche sismiche affidate nel 2019 con determina n° 4558.
Quindi in sei anni la verifica non è stata fatta, altro che allarmismo. L’azione di impulso dei comitati e delle opposizioni in consiglio comunale ha riacceso i riflettori sul tema affinché si proceda concretamente con raggiungimento del 100% di sicurezza.
Il centrodestra ha invece bocciato il nostro ordine del giorno, ritenendo quindi sufficiente lo status quo”.
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