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La Giornata Internazionale della Montagna (International Mountain Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 2003 e promossa dalla Fao (Food and Agriculture Organization, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura), si celebra, ogni anno l’11 dicembre, nell’intento di sensibilizzare la cittadinanza sulla importanza dello sviluppo e della preservazione dei territori montani, intesi come sistemi economici, sociali e culturali.
Su una superficie complessiva di 302.073 Km², l’Italia è caratterizzata da un territorio collinare pari al 41,6% e per il 35% da territorio di montagna. Sono quindi fondamentali: il sostegno politico, la ricerca scientifica e le risorse finanziarie verso la prevenzione dell’ulteriore degrado ed il ripristino degli ecosistemi montani.
Obiettivo della giornata è anche quello di evidenziare l’importanza della montagna per la salute del Pianeta, il benessere delle persone e far conoscere la varietà delle culture tipiche dei luoghi, le opportunità, ma anche le criticità in cui versano alcune regioni montane ed apportare efficaci cambiamenti per la gente e l’ambiente in cui vive.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, provvede annualmente alla organizzazione delle celebrazioni della Giornata.
Per l’anno 2024 è stato scelto come tema: “Mountain solutions for a sustainable future – innovation, adaptation, youth and beyond (Soluzioni per la montagna per un futuro sostenibile: innovazione, adattamento, giovani e non solo”, nell’ambito della iniziativa del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli Ecosistemi 2021-2030.
Il Dipartimento, inoltre, per le celebrazioni del 2024, intende svolgere, nei giorni di sabato 14 e domenica 15 dicembre, un evento di due giornate volto a celebrare la ricorrenza, prendendo spunto per sessioni di discussione ed approfondimento sui temi della montanità.
Le montagne che costituiscono circa il 27% della superficie terrestre, sono fornitrici di acqua potabile, offrono l’habitat a numerose specie vegetali ed animali, contribuiscono alle diversità culturali, sovente sono destinazioni turistiche di grande prestigio e rappresentano il terreno della pratica escursionistica.
L’ecosistema della montagna è estremamente fragile, come si è potuto constatare nel corso degli ultimi anni. Le montagne sono vulnerabili all’eccesso di antropizzazione e soffrono a causa del cambiamento climatico (scioglimento dei ghiacciai, colonizzazione da parte di specie animali e vegetali non indigeni, ecc.), vanno quindi rispettate e tutelate – esortano le Istituzioni.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-12-01 06:00:00 da
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