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Arte, natura e territorio: sono gli elementi dell’undicesima edizione dell’Art Site Fest, che, dopo aver toccato luoghi di Torino come Palazzo Madama, Palazzo Chiablese, Mao, Museo Egizio ma anche la Reggia di Venaria e la Palazzina di Caccia di Stupinigi, quest’anno arriva al castello di Moasca, anteprima di Terrazza Monferrato. Nel piccolo centro dove già il Comune organizza da anni l’evento Nero di Stelle, quest’anno il direttore artistico del festival Domenico Maria Papa ha voluto portare i suoi “Paesaggi siderali”, unendo le due manifestazioni. Sulle colline monferrine, oggi e domani, si alternano reading, degustazioni, incontri, spettacoli: domani alle 18 in scena le musiche e i racconti di Eleni Molos accompagnati dalla Futurarkestra, senza dimenticare la prima tappa della Tiramisù World Cup, Monferrato Selecton.
Arte e passione per il territorio e il paesaggio
Il festival ha portato anche opere d’arte pensate per questo luogo: la prima è “ Mi scoprii nell’anima”, di Elizabeth Aro, artista argentina, milanese di adozione, che si è ispirata alla visione di Davide Lajolo, scrittore, politico e giornalista, anche appassionato collezionista d’arte, originario della vicina Vinchio. Aro ha anche realizzato una mostra con nove opere legate al tema del paesaggio e dell’universo, visitabile nel Castello. Accanto alle proposte artistiche ed enogastronomiche, ci sarà anche la possibilità di fare passeggiate a cavallo nei vigneti oppure di godersi il paesaggio coi percorsi collinari in e-bike intorno a Moasca, con panorami che sono diventati patrimonio Unesco dell’Umanità.
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