Tre milioni di euro di provvigioni indebite

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Antonella Lambri, ex consulente bancaria di Fideuram-Sanpolo Invest ha patteggiato la pena di quattro anni di pena. La donna era accusata di vari reati ai danni dei clienti-investitori: truffa, falso, abusivismo finanziario, sostituzione di persona e furto. Le imputazioni sono state formulate dai pm Alfondo D’Avino, Fabrizio Pensa, Emanuela Podda e Silvia Zannini. Secondo l’accusa la professionista avrebbe lucrato indebitamente sulle provvigioni dei suoi clienti per un giro illecito di denaro di circa tre milioni di euro. Le persone che hanno presentato denuncia contro di lei sono più di 200. 

Le accuse nei suoi confronti sono gravissime: truffa e furto pluriaggravati, sostituzione di persona, abusivismo finanziario e falso per un totale di ben 39 capi d’accusa. La 51enne, che aveva uno studio a Fidenza, aveva nel pacchetto clienti circa 800 persone, che avevano investito complessivamente quasi 180 milioni di euro.

L’accusa: “Tre milioni di euro di guadagni indebiti in due anni e mezzo”

Le indagini erano iniziate dopo il blitz della guardia di finanza che, nel 2019, aveva acquisito la documentazione dello studio dopo le prime denunce, da parte di decine di clienti, di presunta irregolarità. Poi erano arrivati i primi sequestri, tra cui uno di ben 5 milioni di euro. Secondo la ricostruzione dell’accusa la consulente avrebbe sottratto i soldi investiti dai clienti ed avrebbe accumulato “3 milioni di euro di provvigioni indebiti” in circa due anni e mezzo. Le indagini sono state portate avanti dalle Fiamme Gialle con il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma. Oltre alla 51enne sono indagati anche un notaio e due collaboratrici. 

Secondo l’accusa la promoter avrebbe promesso tassi altissimi di rendimento ai propri clienti, tra i quali leader dell’industria e del mercato finanziario: si parla di investimenti anche tra i 4 e i 5 milioni di euro. Nel portafoglio però aveva anche tanti piccolo risparmiatori, che hanno affidato alla professionista solo poche migliaia di euro. Molto conosciuta nel settore era un punto di riferimento per diversi imprenditori. 

Le denunce, dalle prime decine del 2019, sono via via aumentate arrivando a qualche centinaia. Secondo l’accusa il modus operandi dell’ex consulente, che aveva una partita Iva e non era dipendente di San Paolo Invest, che ha preso subito provvedimenti nei suoi confronti, sarebbe stato lo stesso con tutti i clienti: dopo aver incassato i soldi la donna avrebbe presentato dei report falsi per rassicurare gli investitori. Quando arrivavano i report autentici della banca, che riportavano conti correnti praticamente svuotati, l’ex consulente cercava di convincere i clienti che quei dati non erano aggiornati. D


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www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-03-04 19:39:44 da

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