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“Ero un’orsa. Ero una mamma. Tu non avresti difeso i tuoi figli?”. È una delle frasi che si leggono negli striscioni apparsi sabato alla fiaccolata organizzata dalle associazioni animaliste, che si sono ritrovate in piazza Duomo, a Trento. Più che una manifestazione, un momento di raccoglimento, silenzioso, per riflettere e far riflettere su quella che in molti, almeno fuori dal Trentino, hanno visto come una esecuzione crudele. Quella voluta dal presidente Fugatti nei confronti dell’orsa Kj1, ammazzata dal corpo forestale trentino dopo aveva ferito un turista francese.
La fiaccolata anticipa la manifestazione prevista per domenica sempre a Trento, dove si attendono animalisti da tutta Italia. In tanti sono partiti da Napoli per chiedere stop all’uccisione degli orsi trentini. “Dopo la commozione suscitata dall’uccisione di mamma orsa Kj1 che non i suoi piccoli si imbatté in un turista francese e dopo l’abbattimento predisposto nottetempo dalla Provincia di Trento, gli animalisti e non solo non ci stanno e prevedono presidi e manifestazione per tutta l’estate in diverse città italiane”, si legge in una nota.
Intanto il partito Animalista Italiano hacpresentato un esposto alla Procura. ”Abbiamo presentato un esposto alla procura della Repubblica affinchè vengano accertati i fatti”. Lo comunica il Partito animalista italiano in relazione alla rimozione dell’orsa KJ1, abbattuta dal Corpo forestale del Trentino su ordine della Provincia a seguito dell’aggressione il 16 luglio scorso di un turista francese di 43 anni sopra l’abitato di Dro. “Contestiamo l’uccisione, non necessaria, crudele e rientrante tra i disposti dell’articolo 544 bis del codice penale”, si legge in una nota.
www.trentotoday.it è stato pubblicato il 2024-08-04 08:00:00 da
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